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Randstad: al Sud 47% disposto a più ore per aumento stipendio

Randstad: al Sud 47% disposto a più ore per aumento stipendio

Roma, 6 ott. (Labitalia) - Il 47% dei dipendenti del Sud è disposto a lavorare più ore a fronte di una retribuzione maggiore. Solo il 2% accetterebbe di lavorare di più senza ricevere un aumento, mentre il 6% accetterebbe una riduzione dello stipendio se accompagnata da una diminuzione dell’orario di lavoro. Circa metà (il 46%) è soddisfatta del proprio attuale orario di lavoro. E’ quanto emerge dall’indagine condotta da Randstad, secondo player al mondo nei servizi per le risorse umane, in occasione dell’assegnazione del Regional Randstad Award Sud, che ha approfondito anche il tema della flessibilità e dello smart working tra i lavoratori di questa area del paese.

E quasi la metà (il 46%) preferirebbe lavorare con un orario diverso ogni giorno, il 15% per più ore al giorno ma meno giorni alla settimana e l’8% vorrebbe lavorare più giorni una data settimana e meno quella successiva. Soltanto il 30% degli intervistati resta affezionato alla settimana di lavoro standard.

Per quanto riguarda lo smart working, invece, il 37% del campione preferirebbe lavorare a distanza occasionalmente, il 22% lo farebbe un numero fisso di giorni alla settimana, mentre il 10% vorrebbe addirittura lavorare sempre a distanza. Solo il 30% preferirebbe restare in ufficio.

La prospettiva di un aumento o di una riduzione della retribuzione si conferma in cima ai pensieri: un maggiore stipendio (84%) è il principale motivo che spinge a lavorare di più, seguito a distanza dalle opportunità di carriera (39%) o di sviluppo personale (26%) e dalla maggiore influenza all’interno dell’ambiente di lavoro (16%). Solo una piccola parte aumenterebbe le ore di lavoro per migliorare la propria autostima (11%) e per fuggire dalla routine domestica (4%).

Invece, le principali motivazioni per diminuire l’orario di lavoro sono il bisogno di ridurre le stress e di avere più tempo a disposizione per dedicarsi alle proprie passioni o alla famiglia.

Nel dettaglio, il 73% lo farebbe per avere più tempo libero in generale, mentre il 62% per condurre una vita più sana e meno stressante. Segue un 44% che sfrutterebbe un minore impegno lavorativo per dedicarsi allo sport e coltivare un hobby e un 39% che passerebbe più tempo con i figli.

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