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Randstad, al Sud 53% valuta azienda per retribuzione

Roma, 6 ott. (Labitalia) - Quando si valuta l’azienda in cui lavorare, al Sud, oltre la metà dei potenziali dipendenti (53%) mette al primo posto la retribuzione. Questo, infatti, è il principale fattore di attrattività in questa area del paese, secondo l’indagine condotta da Randstad, secondo player al mondo nei servizi per le risorse umane, in occasione dell’assegnazione del Regional Randstad Award Sud.

Una ricerca indipendente (nessuna azienda può iscriversi o pagare per partecipare) che considera la percezione dell’opinione pubblica rispetto alla capacità di employer branding delle imprese. Uno spin off dell’indagine globale commissionata da Randstad in 25 Paesi, che coinvolge complessivamente oltre 200.000 persone.

L’obiettivo è quello di indagare quali sono i criteri che guidano le scelte degli italiani quando valutano l’azienda per cui lavorare, ma anche capire in che modo le aziende agiscono per attirare e valorizzare i talenti e quanto sono efficaci.

Se, quindi, dall’indagine emerge che, in questa area del paese, il principale fattore considerato dai potenziali dipendenti per valutare un’azienda è la retribuzione, seguono a breve distanza la sicurezza del posto di lavoro (52%), l’atmosfera piacevole (48%), il work-life balance (42%) e la solidità finanziaria (39%).

Quanto ai settori merceologici più ambiti dai potenziali dipendenti, nel Sud Italia, sono quello dell’abbigliamento e degli accessori, indicato dal 68,3% del campione, l’industria dei beni di largo consumo, che ha raccolto il 66% delle preferenze, e il farmaceutico, scelto dal 63,8% degli intervistati.

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