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Addio Isfol, nasce Inapp analisi su lavoro welfare e povertà

Addio Isfol, nasce Inapp analisi su lavoro welfare e povertà

Roma, 30 nov. (Labitalia) - Addio all'Isfol, l'Istituto per lo Sviluppo della Formazione professionale dei lavoratori). Da domani al suo posto c'è l'Inapp, l'Istituto Nazionale per l'Analisi delle politiche pubbliche, ente pubblico di ricerca vigilato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

L'Inapp è stato presentato questa mattina alla Camera dei Deputati dal Commissario Straordinario Stefano Sacchi e dai presidenti delle commissioni Lavoro di Camera e Senato, Cesare Damiano e Maurizio Sacconi. "Il nuove nome dell'Istuto -ha spiegato Sacchi- riflette i nuovi compiti assegnatici dal decreto sulle politiche attive e il suo ruolo strategico nel nuovo sistema di governance del lavoro".

"L’Inapp svolgerà attività di ricerca, monitoraggio e valutazione delle politiche economiche, sociali, del lavoro, dell’istruzione e della formazione professionale al fine di trasferirne e applicarne i risultati per lo sviluppo del Paese e fornire supporto tecnico-scientifico allo Stato e alle amministrazioni pubbliche", ha aggiunto Sacchi precisando che le "materie di interesse dell'Inapp sono più ampie di quelle dell'Isfol e includono ora innovazione, welfare, povertà, disabilità e inclusione sociale".

“La nascita dell’Inapp– ha dichiarato Sacchi – costituisce un momento di grande importanza nella costruzione del nuovo sistema delle politiche sociali e del lavoro in Italia".

"Oltre alla produzione di beni pubblici per la comunità scientifica, con un forte investimento nelle banche dati economiche e sociali, l’Inapp dovrà fare ricerca policy-oriented: ricerca rigorosa, volta a fornire informazioni, conoscenza e strumenti utili al policymaker per compiere le proprie scelte e ai cittadini per valutare l’impatto di tali scelte”, ha concluso.

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