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Fuga dall'euro

Il piano del Cav per tornare alla lira
ci costerebbe 10mila euro l'anno

Il piano del Cav per tornare alla lira
ci costerebbe 10mila euro l'anno

Silvio Berlusconi ha detto che l'idea di tornare alla lira non è uno scherzo. Non è uno scherzo ma secondo i calcoli fatti dal colosso bancario svizzero Ubs ad ogni italiano costerebbe tra i 9500 e gli 11.500 euro all'anno. Almeno per dieci anni. Questo per la svalutazione  della lira sull'euro, valuta in cui dovrà continuare ad essere pagato il debito fino al 50%, cosa che porterebbe il rapporto Debito/Pil fino al 180%. Una svalutazione della lira se da un lato farebbe volare le esportazioni, farebbe schizzare l'inflazione alle stelle con interessi sul debito non inferiori al 10% annuo. Ma, come si legge sul Tempo in edicola oggi, non è detto che la ripresa dell'export possa avvenire del tutto, visto che il Nord Europa potrebbe innalzare barriere doganali come sistema di difesa per lo sfaldamento dell'Eurozona. Il costo sarebbe inferiore se la crisi euro facesse crollare la moneta un po' per tutti gli Stati, così come inferiore sarebbe il danno subito da ogni cittadino tedesco, per circa 6.500 euro il primo anno e almeno 3.500 euro per gli anni seguenti. Per questa ragione, Ubs aveva ritenuto preferibile che Berlino optasse per il salvataggio greco, che costerebbe ad ogni tedesco circa mille euro, molto meno di un'ipotesi di abbandono della moneta unica.

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Commenti all'articolo

  • economistidabar

    23 Giugno 2012 - 11:11

    Ma anche voi, come il PD, prendete i dati dai prestigiosi economisti del Massaciuccies Institute of Technologies?

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  • gibuizza

    23 Giugno 2012 - 10:10

    Dai commenti si evince che questo articolo è stato copiato da: Repubblica, Corriere, Il sole 24 ore, Il Tempo. I casi sono due, o le informazioni vengono copiate da tutti i giornali o c'è molta confusione.

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  • bussirino

    23 Giugno 2012 - 08:08

    Ma la Merkel ha centomila ragioni. Mentre i tedeschi hanno fatto sacrifici per l'unificazione della Germania e nessuno ha fatto nulla per aiutarli, gli altri Stati spendevano dandosi alla dolce vita soldoni pubblici indebitando i propri Stati come fece la politica italiana. Ora si chiedono sacrifici alla Spagna, Italia, e Grecia chiedendo vengano fatti tagli agli sprechi e che ti fanno? In Italia i parlamentari rimangono più del doppio di quelli necessari; un Quirinale spendaccione con costi stellari dove Napolitano gira l'Italia cambiando umore a secondo delle situazioni: piangendo dai terremotati in Emilia e facendo orge a Roma ai banchetti della Repubblica. Oltre tre milioni di dipendenti pubblici che timbrino il cartellino, o se lo fanno timbrare, e se ne vanno a fare shopping per ammazzare la noia. Se non si fatto tagli nello Stato, deve pensarci la Merkel? Siamo ridicoli e penosi al mondo intero? C'è qualcuno che ha il coraggio di vergognarsi? Cesare da Fiorenzuola

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  • ex finiano

    22 Giugno 2012 - 22:10

    Perchè ogni italiano? Dovrebbe cacciare i soldi chi ci ha fatto entrare nell'euro ed ha fattivamente partecipato a farci implodere. Soprattutto i politici che si sono ingrassati senza rinunciare a nulla! Gaglioffi!!

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