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La crisi di Eurolandia

Vertice a quattro di Roma:
130 mld per la crescita

Merkel, Monti, Hollande e Rajoi trovano l'accordo: stanziamento pari all'1% del pil. Via libera alla Tobin tax

Si alla tassa sulle transazioni finanziarie (la cosiddetta "Tobin tax"), e 130 miliardi per la crescita. Sono questi i due punti fermi raggiunti da Italia, Francia, Germania e Spagna al vertice quadrilaterale che si è appena concluso a Roma.  "Desideriamo che ci sia un pacchetto  di misure per la crescita a livello europeo rilevante, dell’ordine di   grandezza dell’1% del pil dell’Unione europea, più o meno 130 miliardi di  euro" ha spiegato il presidente del Consiglio Mario Monti. Il quale ha poi aggiunto che "l'euro è irreversibile", per poi bacchettare Germania e Francia: "Furono loro, e non i paesi considerati ultimi in Europa come Grecia e Portogallo, a infrangere le regole dell'euro nel 2003, con l'avallo del governo italiano. E da allora è stata dura ridare credibilità alla moneta unica". Prudenza dei partner europei sugli eurobond che da tempo Monti va presentando come importante elemento per superare la crisi dell'eurozona: "E' tempo che possano diventare una prospettiva" ha commentato il premier francese Francois Hollande. La cancelliera tedesca Angela Merkel, da parte sua, ha detto: "Lottiamo per far sì che l'euro resti la nostra moneta".

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Commenti all'articolo

  • VermeSantoro

    22 Giugno 2012 - 20:08

    Non hanno idea del disastro che una tassa simile arrecherebbe all'economia dei paesi, una fuga dei capitali verso l estero, l'azzeramento delle transazioni di borsa, migliaia e migliaia di posti di lavoro che si perdono (in pratica non si effettuerebbero più operazioni di trading-online), in quanto a Tobin solo uno stupido idealista a cui si è data troppa importanza. Una cosa che andrebbe fatta piuttosto è una stretta sui derivati , questa si andrebbe realizzata.

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