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Crisi eurozona

La carota e il bastone: così SuperMario ha domato la Merkel

La strategia vincente del premier: passare dalle maniere buoni a quelle dure

La carota e il bastone: così SuperMario ha domato la Merkel

La strategia del "bastone e della carota" di Mario Monti alla fine ha pagato. Il Professore che per mesi, coda tra le gambe, aveva cercato di ammorbidire il rigore della Merkel, decine di incontri e dichiarazioni, strette di mano, sorrisi cordiali e di circostanza per convincere Angela Merkel che il rigore da solo, non avrebbe portato l'eurozona fuori dalla crisi che bisognava pensare alla crescita degli Stati membri, la risposta di Angela era sempre la stessa: nein, nein, nein. Niente eurobond, niente condivisione del debito, niente meccanismi "salva-spread". Alla vigilia del vertice di Bruxelles, quando Mario Monti ha sentito più forte il pressing dei partiti, soprattutto quello del Pdl, che lo ha messo davanti a un ultimatum che più o meno suonava così: o da Bruxelles torni con un risultato, oppure non stacchiamo la spina, allora Mario Monti è passato dalla carotina al bastone. Si è messo di traverso, determinato, deciso, ostinato. 

Maniere forti Alla vigilia del vertice di ieri, giovedì' 28 giugno, è andato giù pesante: "Se la Cancelliera non molla le dirò che mi dimetto perché se le cose non cambiano non sono nelle condizioni di portare l'Italia fuori dal baratro". Dai metodi dolci è passato alle maniere forti, a poche ore dall'inizio del vertiche ha detto:  "l'Italia non darà il via libera alla cooperazione rafforzata sulla Tobin tax se questa non ci sarà anche per altri aspetti, come la politica finanziaria di gestione del mercato dei titoli sovrani". E così, mettendola con le spalle al muro, dopo averla a lungo offerto sorrisi e carotini, Mario Monti ha portato a casa il risultato. Come l'altro Mario, Balotelli, che però ha usato solo il bastone contro i tedeschi, infilando di prepotenza due gol micidiali nella rete avversaria. 

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Commenti all'articolo

  • colombinitullo

    24 Marzo 2014 - 15:03

    Qualsiasi cosa dica questo pirla è sbagliata; ha fatto più danni lui in un anno che Prodi,Amato e Ciampi messi assieme...e si che ce ne vuole. Vada pure a pulire i cessi(se ne è in grado) alla Bocconi

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  • abozetti

    30 Giugno 2012 - 06:06

    Scusi Prof. ma perche' non continua con la riduzione degli sprechi. Fin'ora se l'e' presa con tutti i privati sia operai che imprenditori, una cosa invece mi ha colpito favorevolmente:la lotta contro l'evasione , che pero', oltre una uscita sui giornali di un mese fa di aver stanato evasori per 1.5 Miliardi di Euro, aver ridotto male S. marino ha lasciato intonse le ose che invece doveva trattare per prime o almeno colpire come i primi lavoratori parlo dello spreco pubblico: i parlamentare (bene la riduzione della retribuzione, ma vogliamo toglierli le macchine e mandarli a piedi? (hanno troppe cose da fare per cui gli serve di muoversi, si comperino la macchina si paghino l'autista e possono fare come vogliono (a me piacerebbe che cominciassero ad andare con i mezzi pubblici e far vedere i loro musi alla gente (come gli inglesi) ma i nostri sia perche' pensano: (lei non sa chi sono io; sia perche' forse alcuni verrebbero linciati). Cordialmente: AB

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  • beatles14

    30 Giugno 2012 - 00:12

    a cantare vittoria io di monti non mi fido.

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  • dubhe2003

    29 Giugno 2012 - 16:04

    ...alla fine si vedrà cosa dovremo dare in cambio!Non vorrei si ripetesse l'entusiasmo prodesco che promettendo un futuro sicuro,salvo,florido migliore coll'Euro,oltre che farci pagare una tassa per entrare da subito,ci ha fregati invece a dovere.Tanto è vero questo,che Monti non sa più che pesci pigliare per annullare la...vergogna dello spread che pareva malo-frutto tutto ad esclusiva del famigerato cavaliere.

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