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Condannati al bis

I mercati rivogliono Monti
per arginare la Merkel

I grandi investitori anglosassoni puntano su Mario dopo il 2013: vogliono evitare i disastri di una sinistra al governo e far muro contro Berlino

Il ricatto dello spread costringerà l'Italia alla "replica tecnica". Il racconto di Carlo Pelanda su Libero
Angela Merkel e Mario Monti

"Piaccia o non piaccia, Monti è inevitabile. È l’unico leader che appare in grado di convincere il mercato finanziario internazionale che l’Italia sarà capace di tagliare spesa pubblica e tasse, mantenendo il pareggio di bilancio, e quindi di ripagare nel tempo il proprio debito sia con crescita sia con rigore. In un think tank frequentato dai più influenti attori di mercato, la settimana scorsa, mi sono sentito chiedere  non chi governerà l’Italia dopo le elezioni della primavera 2013, ma precisamente se Monti vorrà e riuscirà a farlo. Questo mi fa dire che Monti è considerato inevitabile", racconta Carlo Pelanda su Libero in edicola oggi. Ma c'è anche un altro fattore che ci condannerà ad un Monti bis: i mercati lo rivogliono per arginare Angela Merkel. Col ricatto dello spread, i grandi investitori anglosassoni puntano su Mario anche dopo il 2013. L'obiettivo è duplice: evitare i disastri di una sinistra al governo e far muro contro Berlino.

Leggi l'approfondimento di Carlo Pelanda su Libero in edicola oggi, martedì 10 luglio

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