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Crisi economica

L'allarme di Confindustria: nessuna ripresa nel 2012

Il centro studi di viale dell'Astronomia pessimista: nessuna possibilità di rilancio nella seconda metà dell'anno

L'allarme di Confindustria: nessuna ripresa nel 2012

Dopo il grido d'allerme lanciato ieri, mercoledì deferito, dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi che ha parlato dell'Italia nella tempesta e della necessità di una coesione politica per risolvere la crisi, ecco che arriva la conferma dal Centro Studi di Confindustria: "Lo scenario globale è ulteriormente peggiorato. E in Italia la diminuzione del Pil proseguirà: il secondo trimestre si è chiuso con tutti gli indicatori congiunturali in ribasso. Soprattutto i nuovi ordini, annullando le probabilità di rilancio nella seconda metà dell'anno". Insomma lo scenario è drammatico e, almeno secondo gli industriali nel 2012 non ci sarà nessuna ripresa. E questa mattina c'è stato un lungo colloquio telefonico tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il presidente di Viale dell'Astronomi. Al centro del colloquio, la situazione economica italiana ed europea. 

 

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Commenti all'articolo

  • mark70

    15 Ottobre 2012 - 17:05

    preso atto di questo mo che si fa? direi che sarebbe bene andare nei palazzi del potere ed iniziare una volta per tutte a pestare i piedi...e seriamente! perchè se andiamo giù noi poveri operai (che dobbiamo subire solo tasse ed aumenti in questo periodo)anche voi cari indistriali ci seguirete...l'effetto domino è scontato. i politici devono ridurre la pressione fiscale ma voi dovete avere il coraggio di investire e di rimanere in italia a produrre.

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  • blu521

    26 Luglio 2012 - 13:01

    Il nano era certissimo che ci sarebbe stata nel 2011. Come dire, il più grande premier degli ultimi 150 anni, altezza a parte. Aveva anche detto alla conferenza stampa di Zapatero che non aveva mai pagato una donna. Come dire, il premier più indebitato degli ultimi 150 anni

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