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Analisi

Quattro mosse per salvarsi alla faccia della Merkel

Tagliare 100 miliardi di spesa, annunciare una riduzione delle tasse, varare un condono fiscale, varare condono fiscale, fare un'operazione condono contro debito

Quattro mosse per salvarsi alla faccia della Merkel

di Carlo Pelanda

Tra poche settimane l’Italia dovrà difendere la propria sovranità economica residua. A metà settembre, o forse ancora più tardi, visto il nuovo ricorso presentato ieri in Germania, la Corte costituzionale tedesca dovrà esprimersi sulla compatibilità del meccanismo salvastati con le norme nazionali. Il meccanismo prevede che la Bce possa comprare titoli di debito degli Stati in difficoltà alla condizione che questi accettino un controllo esterno e diretto delle loro politiche di bilancio ed economiche. Se la Corte approvasse ed il meccanismo fosse montato, il governo dovrebbe poi decidere se chiedere o meno l’aiuto della Banca centrale europea. Se lo facesse, il costo di rifinanziamento del debito scenderebbe dal 6% al 3, e lo spread sotto il 2, grazie alla garanzia illimitata della Bce stessa, chiudendo  la crisi finanziaria italiana. In cambio dovrebbe accettare vincoli esterni non solo sulla politica di bilancio,  già in atto, ma sulle misure dettagliate di loro realizzazione anticipata. L’Italia sarebbe commissariata e governo e Parlamento non potrebbero più decidere come calibrare le misure di riordinamento economico in relazione  alla specificità italiana, ma dovrebbero solo eseguirle, avendo firmato un accordo che li impegna ad accettare una cessione totale di sovranità. 

Ancora Servi  Alcuni commentatori non credono che ciò sia un problema perché la cessione sarebbe nei confronti della Ue e della Bce. Ma questi non vogliono vedere che ambedue  sono dominate dalla Germania, la Ue ormai solo forma senza sostanza. Pertanto Roma cederebbe sovranità a Berlino e non a Bruxelles. La cessione sarebbe più diretta nel caso, non escludibile, che la Corte di Karlshrue approvi il meccanismo salvastati alla condizione di  ulteriore approvazione del Parlamento tedesco. In tal caso la condizionalità tedesca aumenterebbe fino al punto da evocare ciò che fece  Brenno quando invase Roma: mise sulla bilancia la propria spada per farsi dare più oro, urlando guai ai vinti (vae victis). In sintesi, non si può sperare in soluzioni equilibrate dopo essersi arresi. Infatti chi scrive prova stima per Monti perché lo vede cercare di resistere alle pressioni esterne ed interne affinché accetti la resa al Reich. Ma ha poco spazio per riuscirci dopo che la Spagna si è arresa - non poteva fare altro - e la Francia ha confermato il suo vassallaggio a Berlino, dando un’idea di cosa succederebbe in Italia se vincesse la sinistra: cedo la sovranità per farmi concedere da Berlino di mantenere lo Stato assistenziale. Mario Monti tenta di resistere dimostrando che l’Italia non ha bisogno di aiuti in quanto è sufficientemente in ordine. Ma il mercato vede una recessione in atto, nonché un aumento del debito, di tali entità da portare l’Italia verso l’insolvenza e pretende la garanzia della Bce e di Berlino per  rifinanziare il debito stesso e  far scendere il premio di rischio, i rendimenti, nel farlo. 

Pericolo grave Quindi è incombente il pericolo che l’Italia debba scegliere tra indipendenza e insolvenza catastrofica, perdendo la prima per evitare la seconda. Cosa si può fare ora per evitare che tra qualche settimana l’Italia si trovi davvero in questa situazione? Dare una buona sorpresa al mercato a settembre: tagliare  100 miliardi di spesa invece dei 25-30 ora in programma;  annunciare una riduzione delle tasse in quantità proporzionale, che ora non è prevista; fare un’operazione patrimonio contro debito più forte di quella ora in cantiere; varare un condono fiscale totale ed oneroso fino al 2010 per mettere in cassa 70-80 miliardi da usare subito per pareggiare il bilancio e reflazionare l’economia. 

Con questi numeri e la dimostrazione nei fatti della volontà di realizzarli, il mercato non avrà motivo per temere l’insolvenza dell’Italia e Roma potrà restare sovrana. Se, invece, gli statalisti di sinistra e destra si opporranno, allora Monti potrà fare poco per difendere la nostra sovranità. Se la perdessimo, almeno già si sappia quali politici collaborazionisti e traditori la nuova resistenza al Reich dovrà fucilare. 

www.carlopelanda.com

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Commenti all'articolo

  • ciancicato

    17 Agosto 2012 - 10:10

    Ma come si può pensare che il prof. del Varesotto tagli le tasse? Come potrebbe non rispettare le indicazioni dei suoi capi essendo un rappresentante della Goldman Sachs tristemente nota per le sue enormi speculazioni finanziari su tutto il pianeta Terra? Il Prof sarà ancora più generoso alla Goldaman Sachs, gli affiderà il piatto ricco delle intermediazioni Finanziarie per la vendita dei nostri fixed-asset con diritti e commissioni da leccarsi i baffi. Placatevi, il nostro Eroe è lì per garantire con le tante piccole risorse della piccola borghesia Italiana i Signori dello Spread.

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  • ciancicato

    17 Agosto 2012 - 10:10

    Ma come si può pensare che il prof. del Varesotto tagli le tasse? Come potrebbe non rispettare le indicazioni dei suoi capi essendo un rappresentante della Goldman Sachs tristemente nota per le sue enormi speculazioni finanziari su tutto il pianeta Terra? Il Prof sarà ancora più generoso alla Goldaman Sachs, gli affiderà il piatto ricco delle intermediazioni Finanziarie per la vendita dei nostri fixed-asset con diritti e commissioni da leccarsi i baffi. Placatevi, il nostro Eroe è lì per garantire con le tante piccole risorse della piccola borghesia Italiana i Signori dello Spread.

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  • encol

    17 Agosto 2012 - 06:06

    OTTIMO ma il prof. tentenna non lo farà, purtroppo il suo forte è la teoria. Il Suo e ora nostro problema che non ha la stoffa per tradurla in pratica di gestione. E' la stessa cosa di una gestione aziendale occorre sapersi barcamenare, perchè guardando solo ai parametri di economia teorica si fallisce in breve tempo.

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  • toroinfuriato

    16 Agosto 2012 - 20:08

    Se Monti fa un condono perde la faccia con la sinistra, i tagli non si possono fare perché non c'è niente da tagliare visto che si tagliano i servizi e non si mandano a casa gli statali e ciò significa stessi costi e meno servizi. L'unica cosa che si potrebbe tagliare senza danno per i cittadini e molti vantaggi sono le spese per la politica i privilegi della "CASTA" e gli sprechi come le scorte da petroliere arabo o magnate russo.Ma questo non avverrà mai perché Monti è arrivato proprio per questo: conservare i privilegi delle varie "caste" e spremere soldi agli italiani.

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