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Crisi del Lingotto

Marchionne e Della Valle, dispetti sulla Fiat

Marchionne e Della Valle, dispetti sulla Fiat

Negli ultimi giorni le pressioni sulla Fiat sono altissime. In attesa del rientro delll'amministratore delegato Sergio Marchionne dagli Stati Uniti,  atteso per metà settimana, si rincorrono le richieste, gli appelli e  le accuse, di fronte all’ipotesi che il Lingotto possa proseguire sulla   strada di un progressivo disimpegno dal Paese. Diego Della Valle è tornato a sparare contro il gruppo: «Il problema della Fiat è che non fa belle macchine e quindi non vende. Quando le fa, invece, come nel caso della 500, allora la gente le compra». La risposta di Marchionne arriva dalle colonne di Repubblica: "Ci sarebbe da domandarsi chi ha dato la cattedra a molti maestri d'automobili improvvisati. Tutti parlano a cento all'ora perché la Fiat è un bersaglio grosso, più delle scarpe di alta qualità e alto prezzo che compravo anch'io fino a qualche tempo fa: adesso non più". Il patron di Tod’s ha affondato il colpo anche su John Elkann: «Elkann è un ragazzo giovane, non ha l’esperienza per ricoprire quel ruolo. Mettermi a discutere con uno dell’età di mio figlio non mi va». Infine la stoccata diretta all’intera famiglia: «Gli Agnelli tornino a fare quello che hanno sempre saputo fare meglio: sciare, veleggiare e giocare a Golf. E lascino i problemi dell’Italia alle persone serie».  Su caso Fiat è intervenuto anche Cesare Romiti, ex presidente e amministratore delegato della Fiat ma soprattutto negli ultimi giorni ha preso una posizione netta contro Marchionne: "La crisi della Fiat è colpa sua. Il male dell'azienda è la mancanza di progetti. E poi ha tessuto le lodi della Fiom. "Quando chiamava il governo io scattavo" ha detto Romiti. 

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Commenti all'articolo

  • pierfabro

    25 Settembre 2012 - 06:06

    l'unica auto di cui ho un buon ricordo è la fiat 500L del 1971, poi il vuoto 2 panda,uno 60S, 2 ritmo, 1 croma, 1 punto alla punto ho detto basta fiat.purtroppo avevo perso 20 anni di macchine + belle e + efficenti! lo scarparo non mi è stato mai simpatico le sue logan vengono da lontano, lo "rimpizzano" di euri però a dalla sua che non ha avuto tutti i finanziamenti a fondo perduto della fiat e regali di aziende come Alfa,Lancia e Maserati. aziende decotte ma che noi con le nostre tasse date in beneficienza agli agnelloni che invece erano lupi nell'ingurgitare le nostre risorse e ad appiattire produzioni storiche per il loro unico scopo: il loro arricchimento!

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  • arwen

    21 Settembre 2012 - 19:07

    Il bue che disse cornuto all'asino!

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  • ferdy12

    21 Settembre 2012 - 13:01

    ma siamo sicuri che le sue costose scarpe siano prodotte tutte in Italia? ho dei dubbi e mi chiedo quanta speculazione c'è dietro le sue scarpe, forse di Italia c'è solo il prezzo....

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  • dulbecco2

    19 Settembre 2012 - 20:08

    almeno Della Valle non ha succhiato denaro pubblico come gli Agnelli ed è vero che sanno solo fare le solite .gangate sciare veleggiare giocare a golf. non esiste paragone tra Romiti è Marchionne quest'ultimo un vero incompetente..

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