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Vertenza Fiat

Marchionne vola a Parigi
per lodare Monti: "E' un santo"

Al salone dell'auto l'ad parla del vertice con il governo: "Nessun aiuto dall'Italia e dall'Ue"

Secondo l'amministratore delegato non sono gli investimenti a risolvere i problemi del Lingotto: "Non intendiamo essere messi in un angolo da alcune forze che cercano di costringere la Fiat a sbagliare"
Marchionne vola a Parigi 
per lodare Monti: "E' un santo"

 

Mario Monti è un santo. Almeno per Sergio Marchionne. L'amministratore delegato di Fiat parlando al salone dell'auto di Parigi si è speso per lodare il premier e pure il presidente della Bce, Draghi: "Mario divenerà nome santo". Marchionne ha poi raccontato l'incontro con il governo di sabato: Abbiamo confermato l’impegno per l’Italia. E’ stata una discussione utile. Fabbrica Italia - ha aggiunto - era morta strutturalmente un anno fa" quando Fiat rispose alla Consob con un comunicato. "Da allora non ne abbiamo mai più parlato". E comunque ci tiene a sottolineare: "Il ritiro di Fabbrica Italia non ha niente a che fare con la Fiom".

Quanto al futuro del Lingotto l'ad ribadisce: "non abbiamo chiesto fondi e interventi abbiamo semplicemente spiegato che la situazione europea è da gestire e che non può essere ignorata o curata con un cerotto. Non possiamo illuderci che investendo risolviamo molti problemi", perchè, ha aggiunto, "senza sapere come si recuperano gli investimenti fatti, andremo semplicemente a daneggiare il totale della Fiat non solo lo stabilimenteo che riceve finanziamenti". Ora, ha scandito Marchionne rispondendo alle domande dei cronisti, "dobbiamo stabilire la tempistica, i momenti idonei per gli investimenti. Dobbiamo fare questa scelta come imprenditori che è il nostro ruolo che non intendiamo delegare ad altri. Non intendiamo essere messi in un angolo da alcune forze che cercano di costringere la Fiat a sbagliare. Non lo faremo. Negli scorsi nove anni abbiamo fatto i nostri sbagli, non lo metto in dubbio, ma non abbiamo fatto niente per mettere a rischio il futuro dell’azienda e non intendo cominciare a farlo adesso. Per il bene nostro e del Paese - ha concluso - nel medio lungo termine credo che sia importante riconoscere alla Fiat la libertà come imprenditore". E a proposito di Confindustria puntualizza: "Sono contento di come sto adesso. Non mi manca, nè il rito nè tutto il contorno". "Siamo stati chiari quando siamo usciti, non sono cambiate nè le prospettive nè gli atteggiamenti di Confindustria nonostante il cambiamento dei vertici. Abbiamo obiettivi diversi", ha aggiunto.

Non è mancato infine al salone dell'auto di Parigi un siparietto fra Marchionne e Luca Montezemolo sulla possibile discesa in campo del presidente della Ferrari. "Incoraggio Montezemolo a non scendere in politica", ha detto l’amministratore delegato della Fiat. Immediata la replica: "Quasi sempre seguo i consigli di Marachionne". "Ci sono decine di progetti da portare avanti a Maranello", ha tagliato corto il numero uno della 'Rossa', secondo il quale "un imprenditore ha il dovere e il diritto" di esprimere la propria opinione. 

 

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Commenti all'articolo

  • Phidry Hiellie

    01 Ottobre 2012 - 12:12

    ....il verbo descrive la qualita dell'azione "SCENDERE" vuol dire andare in giù, cio scendere moralmente, scendere nella scala dei valori, in altre parole diventi un vero politico italiano quando scendi, scendi e strasscendi, ti avvicini al fondo. Se "scendi" in politika, almeno quella italiana, scendi in basso, ma moooooolto in basso!!!!!

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  • routier

    29 Settembre 2012 - 09:09

    Se Marchionne santifica Monti è un ottimo motivo per non comperare Fiat.

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  • maxdemax

    maxdemax

    27 Settembre 2012 - 20:08

    Deve fare gli interessi degli azionisti della FIAT e basta. E' al suo posto solo per fare questo, e lo sta facendo maledetamente bene. PUNTO, Tutto il resto sono chiacchere da bar. Sfido di trovare qualcuno che ha fatto le cose che ha fatto lui, Farsi pagare da Generalmotors per non comperare la FIAT per, poi due anni dopo farsi REGALARE, la Chrysler.. sfido qualsiasi persona che scrive che Marchionne non sa che cosa sta facendo di mostrare un risultato simile. Sindacati in testa. Ma va la non sanno che cosa stanno dicendo, sono pagati (tanto e troppo) solo per fare casino, che rittornino a LAVORARE.

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  • bepper

    27 Settembre 2012 - 18:06

    Martin Winterkorn, CEO VolksWagen, ha detto che lanceranno 140 nuovi modelli entro il 2014. Che stupidi, non sanno che c'è la crisi? meno male che la Fiat ha Marchionne che di auto ne capisce!

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