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Allarme Condindustria

Squinzi: "Le imprese muoiono di fisco. Niente incentivi ma meno tasse"

Il capo degli industriali al Lingotto: "L'Irap è un'imposta malvagia, no all'accanimento terapeutico sulle imprese decotte"

La risposta di Passera: "Discorso intelligente, ci stiamo già lavorando. Agenda Giavazzi? Vediamo..."
Squinzi: "Le imprese muoiono di fisco. Niente incentivi ma meno tasse"

 

 "Le imprese stanno morendo di fisco, stiamo morendo di carico fiscale, per questo, come Confindustria, siamo disposti a rinunciare a tutti gli incentivi in cambio di una riduzione fiscale". Più che un grido d'allarme, quello di Giorgio Squinzi è un sos. Il presidente di Confindustria, intervenenuto al Lingotto agli Stati generali del Nord organizzati dalla Lega, ha picchiato duro sulla politica fiscale del governo Monti. L’Irap è "un’imposta malvagia e maledetta che colpisce quelli che mettono il cervello nel loro lavoro", mentre Squinzi ha detto di "condividere in pieno il punto tre" del manifesto presentato da Roberto Maroni, ovvero "no all’accanimento terapeutico sulle imprese decotte". In cambio della rinuncia agli incentivi, Confindustria, ha spiegato, chiede un alleggerimento della pressione fiscale. "Questo Paese ha vissuto per tre decenni da cicala sprecando molte risorse per sostenere imprese decotte", ha sostenuto Squinzi. "Siamo disposti a rinunciare agli incentivi, anche perché dei trenta milioni stimati dal rapporto Giavazzi di sostegno alle imprese solo poco più di tre arrivano a quelle private", ha insistito, "ma chiediamo come ritorno una riduzione della pressione fiscale". 

La replica di Passera - Non si è fatta attendere la replica del governo, per bocca del ministro dello Sviluppo Corrado Passera, anche lui presente al Lingotto. "E' un discorso molto intelligente, noi abbiamo già cominciato questo lavoro con Confindustria. Abbiamo esaminato uno per uno gli incentivi e cercato di vedere se c'è un modo migliore per rendere il sistema più competitivo". Ai giornalisti che chiedono se si lavorerà all’agenda Giavazzi: "Quello è uno dei modi, si sta lavorando. Se Confindustria ha altre idee lavoriamoci insieme".

 

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Commenti all'articolo

  • gianko

    16 Ottobre 2012 - 12:12

    le tasse sarebbero molto meno gravose, invece continuano ad aumentarle per rubare sempre di più LADRI!" --- rubano perchè sono ladri, ma anche perchè HANNO TROPPI SOLDI A DISPOSIZIONE DA RUBARE.. Grillo l'ha detta giusta: se ne avessero di più RUBEREBBERO DI PIU'.. bisognerebbe licenziare una valanga di imboscati pubblici, di assititi di professione, di lavoratori socialmente(in)utili, falsi pensionati, ecc.poi con tutte le tasse che paghiamo x questa gentalia, lasciamo pure entrare valanghe di immigrati (CHE CI COSTANO IN WELFARE SOMME ENORMI.. la svezia, altri buonisti del c..., se ne è accorta adesso, costo WELFARE/immigrato 8 volte lo svedese)ah dimenticavo il ns. vanto nazionale le 4 MAFIE, QUANTO CI COSTANO??

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  • encol

    01 Ottobre 2012 - 10:10

    Il "meno tasse" non significa nulla se lo paragoniamo alla vicina Svizzera e Austria dove le tasse certamente si pagano ma al 25% e null'altro è dovuto al fisco sottoforma di balzelli e furbate varie. Se questo governo ed i futuri non vogliono che l'Italia produttiva si trasferisca in massa che ci pensino molto seriamente.

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  • metallurgico

    30 Settembre 2012 - 22:10

    Ma i fatti sono tutt'altra cosa. Ormai l'italia e' diventato un paese pieno di persone assistite che in pratica per una infinita' di motivi non fanno e non producono un tubazzo di niente, ma con il sole , con la pioggia o con il vento percepiscono comunque il loro bello stipendio alla faccia di chi invece e' stato meno fortunato in quanto non e' riuscito ad infilarsi nella immensa greppia statale. Pertanto questi ultimi dovranno soltanto lavorare sodo per produrre sopratutto gli stipendi dei primi ed anche se non riescono a campare, guai a loro se fanno sparire qualcosa non facendo il sacro scontrino. Saranno puniti pesantemente dai gabellieri e dai loro mandanti che sono appunto i primi. Quanto potra' durare tutto questo?

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  • corindia

    30 Settembre 2012 - 17:05

    Sembra che il discorso accorato pronunciato da Giorgio Squinzi al Lingotto non abbia ricevuto il dovuto apprezzamento dai responsabili del governo la' presenti ma solo qualche tiepido riscontro..Eppure sono state parole gravissime le sue, che praticamente danno la misura "vera" dello stato asfittico di tante imprese ridotte in condizioni penose....Se andiamo indietro con la memoria possiamo ricordare piccoli gioielli industriali ormai defunti, tipo la Perugina, la Buitoni, la Mira Lanza, tanto per citarne alcune, ingurgitate dai vari colossi stranieri....Tra poco verremo inglobati anche dai cinesi e cosi' la nostra indipendenza economica andra' a farsi benedire...Complimenti a tutti i governanti che hanno contribuito a questo dissesto!!!!

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