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Decreto crescita 2.0

Digitale, contanti e documenti
Approvato il decreto crescita

Il CdM ha approvato il Decreto Sviluppo. Al centro dell'azione del Governo lo sviluppo delle imprese, ma anche la digitalizzazione: dai tribunali ai Comuni

Tutto con un clic. Finiranno on-line anche i documenti di identità e le ricette mediche. Si, sparirà la carta...
Digitale, contanti e documenti
Approvato il decreto crescita

 

Infrastrutture e servizi digitali, startup, agevolazioni fiscali per la realizzazione di opere infrastrutturali con capitali privati, attrazione degli investimenti esteri in Italia, interventi di liberalizzazione in particolare in campo assicurativo sulla responsabilità civile auto. Sono questi i capisaldi del decreto sviluppo bis approvato dal consiglio dei ministri.   Un decreto, ha spiegato il premier Mario Monti  che "riguarda un’Italia esistita fino ad ora, che preferiremmo non vedere più in futuro". Due decreti "molto diversi tra loro", ha aggiunto Monti, ma che hanno l’obiettivo di "trasformare l’Italia". Ecco le misure approvate: 

Agenda digitale: Il Governo presenterà ogni anno al Parlamento una relazione aggiornata sull'attuazione dell’agenda digitale italiana. 

Documento digitale unico: addio alla vecchia carta di identità e alla tessera sanitaria. Al loro posto arriva un unico documento elettronico che sostituirà progressivamente quelli attualmente circolanti.   

Anagrafe digitale: istituita l'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (Anpr)che subentrerà all’Indice Nazionale delle Anagrafi (Ina) e all’Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero (Aire). L’Istat potrà effettuare ogni anno il censimento generale della popolazione e delle abitazioni, realizzando anche l'Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici. 

 Domicilio digitale: Dal 1 gennaio 2013, ogni cittadino potrà scegliere di comunicare con la p.a esclusivamente tramite un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec), il domicilio digitale che sarà in seguito inserito nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente. Anche le imprese individuali che si iscrivono al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane avranno l’obbligo di indicare un proprio indirizzo Pec.  

Biglietti bus e metro elettronici: arrivano i biglietti dei mezzi pubblici in formato elettronico.   

Scuola dall’anno accademico 2013-2014, verrà introdotto il fascicolo elettronico dello studente che raccoglierà tutti i documenti, gli atti e i dati relativi al percorso di studi. Nelle scuole sarà progressivamente possibile adottare libri di testo in formato digitale, oppure abbinati alla versione cartacea.  

Addio ricetta di carta: arriva il fascicolo sanitario elettronico che raccoglierà l’intera storia clinica del cittadino. Le strutture sanitarie pubbliche e quelle private potranno conservare le cartelle cliniche solo in forma digitale. Viene accelerato anche il processo di digitalizzazione delle prescrizioni mediche.  

Banda larga: forte impulso per banda larga e ultralarga. La connessione viene portata ad almeno 2 mbps nelle zone non ancora coperte e nelle aree a fallimento d’impresa. Ai circa 600 milioni già disponibili per il Mezzogiorno si aggiungono altri 150 milioni di euro per finanziare gli interventi nelle aree del centro-nord.   

Pagamenti elettronici: introdotto l’obbligo per le p.a, così come per gli operatori che erogano o gestiscono servizi pubblici, di accettare pagamenti in formato elettronico. I commercianti e i prestatori di servizi, anche professionali, saranno tenuti, dal 1 gennaio 2014, ad accettare pagamenti con bancomat.   -

Giustizia digitale: biglietto di cancelleria, comunicazioni e notificazioni arriveranno per via telematica. Modificata la legge fallimentare: attraverso l’uso della posta elettronica certificata e di tecnologie online, le comunicazioni dei momenti essenziali della procedura fallimentare avverranno per via telematica. 

Incentivi alle start up per le nuove imprese innovative messi subito a disposizione circa 200 milioni di euro, tra fondi stanziati sotto forma di incentivi e fondi per investimento messi a disposizione dal Fondo Italiano Investimenti della Cdp. La norma, a regime, impegnerà 110 milioni di euro ogni anno. Entro ottobre un decreto ministeriale per stanziare risorse per nuove imprese nel Sud. Previsto l'obbligo di iscrizione in sezione speciale del registro delle imprese. Usufruiranno di apposite disposizione contrattuali: contratti di lavoro a tempo determinato con durata tra 6 e 36 mesi, con possibilità di rinnovi senza soluzione di continuità, prorogabili ulteriormente una sola volta fino a 48 mesi. Dopo i 4 anni assunzione a tempo indeterminato. Agevolazioni fiscali per chi investe nelle nuove imprese innovative (detrazioni Irpef al 19%).  

Credito imposta: credito d’imposta fino a un massimo del 50% a valere su Ires e Irap per le le opere strategiche di importo superiore a 500 milioni di euro.  

Desk Italia: istituito uno sportello unico per l’attrazione di investimenti esteri in Italia. Farà capo al ministero dello Sviluppo economico e coordinerà tutti gli altri soggetti che operano nel settore.  

Sulcis e Alcoa proroga di un anno (dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2013) per la realizzazione del progetto Carbosulcis. E proroga di tre anni, fino al 31 dicembre 2015 del servizio per la cosiddetta "superinterrompibilità" elettrica per la Sicilia e la Sardegna.   

Asiscurazione prevenzione amministrativa delle frodi affidata a una struttura interna dell’Ivass. Stop alle clausole di tacito rinnovo. Introdotto il contratto base di Rc auto. Ripristino del termine dei 10 anni per la prescrizione delle polizze vita dormienti. 

 

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Commenti all'articolo

  • healbissola2

    06 Ottobre 2012 - 11:11

    tutti ne parlano ma nessuno ha una idea chiara e semplice. La più semplice e lineare a costo zero è questa: riconoscere all'investitore un 10% di utile non tassabile . Semplice : investimento 1000.000 utile netto non tassabile 100.000 ? l'anno per sempre.

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  • eureka.mi

    05 Ottobre 2012 - 16:04

    ..come spesso succede in banca: fermi tutti, tornate domani. Ma pensate piuttosto ai problemi che avete in Parlamento, fate un po' di pulizia e diminuitevi gli stipendi

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  • fabiou

    05 Ottobre 2012 - 13:01

    usano la teconologia per attuare forme di controllo assoluto. un primo passo verso il microchip RFID. gia gli animaii doMEstici ne hanno uno. ora provano ad abituarci alla tecnologia per poi convincerci che un bel microchip serve anche a noi. chi rinuncia alla liberta in cambio della sicurezza, non avrà nè una e nè l'altra (BENJIAMIN FRANKLIN)

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  • rexrixray

    05 Ottobre 2012 - 11:11

    quanto ciarpame. Fumo negli occhi. Non risolvere i problemi seri è prerogativa di questi usurpatori del potere, massima espressione. Ne vedremo delle belle cari amici.

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