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Cade l'ultimo baluardo

La crisi colpisce ancora: cala il prezzo delle case di lusso

Era l'unico settore di mercato a reggere, ma ora cede: meno vendite, trattative più lunghe e maggiori sconti

Ma aumentano gli stranieri che vengono a comprare immobili in Italia
La crisi colpisce ancora: cala il prezzo delle case di lusso

E' proprio crisi, crisi nera. Se è vero che anche il mercato delle case di lusso conosce una flessione, non ce n'è per nessuno. A Milano le quotazioni degli immobili più prestigiosi sono scese del 3,2 per cento nell'ultimo anno, mentre la forbice di sconto negli ultimi due anni è passata dal 4,9 per cento al 12,4. Cioé: la casa costa meno e si hanno maggiori margini di contrattazione sul prezzo finale. Rimanendo nel capoluogo lombardo, il valore delle case "top price" (come nel settore si definiscono per l'appunto quelli di lusso: più di 250 metri quadri di estensione e caratteri di unicità) è passato dai 16500 euro per metro quadro ai 14700 negli ultimi sei mesi. Il mercato romano tiene di più (oltre 15mila euro a metro quadro), ma la forbice di sconto è molto più alta: 18-25 per cento.

I problemi del rentier - Che anche l'ultima nicchia di mercato, fino ad oggi immune alla crisi, cominci a risentire del momento economico del Paese lo certifica uno studio pubblicato da Tirelli&partners in collaborazione con Nomisma e anticipato da Il Sole 24 Ore. Oltre al calo dei prezzi, spicca la diminuzione delle trattative che giungono in porto (dal 29,9 per cento di due anni fa, al 7 per cento di oggi) e il prolungarsi dei loro tempi medi. Gli acquirenti hanno meno soldi da spendere e preferiscono aspettare: o che calino ulteriormente i prezzi, o che vengano tempi migliori.

Qualche buona notizia - La consolazione per gli operatori di settore viene solo dall'estero. A tenere minimamente vivo il mercato sono gli stranieri, soprattutto a Roma. Allo stesso tempo, ci sono ancora zone così presigiose che galleggiano di fronte al calo di altri quartieri residenziali: a Milano resistono il Quadrilatero e Venezia-Duse, che staccano Magenta e Brera-Garibaldi; a Roma tengono Parioli-Salario-Trieste, mentre sono in flessione Prati e Vigna Clara.

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Commenti all'articolo

  • scorpione2

    09 Ottobre 2012 - 10:10

    secobdo voi il calo della vendita dell'attico sarebbe causa dell'imu? il grande TOTO' diceva ma mi faccia il piacere.un attico con valutazione 15.000 euri al metro quadro e il compratore si pone il problema imu? ma mi rifaccia il piacere.perche' non scrivete invece che dipende che non circola piu' contanti,che non possono fare piu' intrallazzi con pagamenti in nero o altro,quindi non diamo la colpa all'imu,la colpa e' anche vostra giornalisti di parte.

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