Cerca

Governo impreparato

Gli stipendi giù del 16%
se non arriva la ripresa

Il potere d’acquisto è sceso del 4,1% nel 2012: un disastro che potrebbe crescere di quattro volte fino al 2015, l’anno della fine della crisi secondo Giorgio Squinzi

Gli stipendi giù del 16%
se non arriva la ripresa

Breve cronistoria delle ultime notizie economiche (italiane): contrazione del potere di acquisto di oltre il 4%, il Fmi prevede un tracollo del Pil pari allo 0,7% anche nel 2013, la picchiata del mercato dell'auto, lo scivolone del settore immobiliare (in calo del 50% le compravendite). Luce in fondo al tunnel? Impossibile credere ai proclami di Monti, che gioca a fare l'ottimista soltanto per arginare il panico che potrebbe impossessarsi del Belpaese. Ma c'è una notizia peggiore delle altre: se la ripresa non arriva (e non arriverà) lo stipendio calerà del 16 per cento. Il disastro, inoltre, potrebbe crescere di quattro volte fino al 2015, l'anno della fine della crisi (secondo le previsioni del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi).

Leggi l'approfondimento di Bruno Villois su Libero in edicola oggi, mercoledì 10 ottobre

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • encol

    11 Ottobre 2012 - 18:06

    Secondo i prof. dovremmo essere sommersi di lavoro a partire dal 2013, Giorgio Squinzi, che ci vede molto più chiaro, prevede l'anno della ripresa nel 2015, Io piccolo imprenditore da oltre 50anni senza pretese di chiaroveggenza credo che la ripresa del lavoro nei termini a cui siamo abituati NON ci sarà. Chiunque, come me, si reca fuori dai confini dell'Europa con un minimo di analisi vede, tocca e capisce che per il nostro paese sarà riservata una fetta o nicchia di mercato nel settore lusso e/o artigianale. Alla distruzione della economia reale hanno pensato i prof. perciò non ci resta che ridimensionarci e di molto. Certo, non per tutti sarà così, i ladri fannulloni ed incapaci che ci hanno amministrato per oltre 30anni se la passeranno bene per almeno un paio di generazioni a venire-

    Report

    Rispondi

  • encol

    11 Ottobre 2012 - 16:04

    A sentire i prof. dovevamo già essere sommersi di lavoro, mentre Squinzi , che ne capisce molto di più, dice di fare la firma se arriverà nel 2015, Io che sono un piccolo imprenditore da oltre 50anni con nessuna pretesa di chiaroveggenza se analizzo ciò che vedo e sento in altre parti del mondo credo che non ci sarà alcuna ripresa nel senso che tutti noi la intendiamo. L'economia interna, quella reale, ha pensato questo governo a distruggerla perciò accantoniamola, l'export avrà più fortuna limitatamente a prodotti di lusso e/o artigianali. A mio modo di vedere le cose così finirà-

    Report

    Rispondi

  • marcopensa

    10 Ottobre 2012 - 18:06

    Non capisco nessun commento a questa notizia, pure abbastanza scontata! Siamo in mano ad una tecnocrazia di arraffatori che porta la bandiera ben nascosta della ABI, che unica preoccupazione non è il default, lo spread (perchè altrimenti Berlusconi sarebbe promosso a pieni voti)ma salvare il deretano delle banche, uniche responsabili della crisi. Crisi che ora è economica ma prima ancora era già di democrazia. Coglioni noi che ci arrovelliamo ancora sulla qualità delle decisioni di questa dittatura, e questo perchè egoisticamente pensiamo di potercela cavare individualmente, ma se la barca sta affondando .... affondi pure tu che stai sul pennone.

    Report

    Rispondi

blog