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Sorrisi al Lingotto

Fiat, la svolta di Marchionne: "Non chiudiamo gli impianti italiani"

Il bilancio trimestrale è positivo, ma il mercato europeo cola a picco. Dal Lingotto: "Produciamo per l'export"

Il progetto è puntare su l'alta gamma (Alfa Romeo e Maserati), apprezzata in nord America e Asia, e ridimensionare i marchi Fiat e Lancia
Fiat, la svolta di Marchionne: "Non chiudiamo gli impianti italiani"

 

Gli stabilimenti italiani della Fiat non chiudono. Lo affermano i vertici del Lingotto dopo aver presentato i conti del gruppo al terzo trimestre 2012. Le prospettive non sono rosee: fino al 2015-2016 il mercato europeo continuerà ad avere segno negativo, così come rimarrà il problema dell'eccesso di produttività. Ma la casa torinese, che vanta andamenti ottimali nel mercato nord americano e in quello brasiliano, annuncia che gli assetti italiani non cambieranno. Il lavoro, anzi, sarà orientato all'export.

Carmageddon - I numeri li fornisce la stessa Fiat. Il gruppo ha un utile netto di 286 milioni di euro, con ricavi che segnano il +16 per cento. Ma l'expoit è tutto fuori dall'Europa: senza Chrysler, il rosso sarebbe di 238 milioni di euro. Nel vecchio continente i livelli del mercato sono tornati a quelli degli anni '70 e, secondo le stime del Lingotto, la situazione non migliorerà prima di tre anni.

Fabbrica Italia - Lo stesso amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne annuncia interventi sugli impianti italiani "entro 24-36 mesi". A fronte di un calo sia dei ricavi che della produzione, il Lingotto prevede di avere meno Europa nel proprio mercato e di tagliare la propria varietà di prodotti prediligendo l'export in nord America e Asia. Per quanto riguarda i modelli Fiat, "il focus sarà su 500 e Panda" si legge in una nota del Lingotto, mentre Lancia si limiterà "alla Ypsilon, ma solo se economicamente sostenibile". L'obiettivo della dirigenza torinese è puntare sull'alta gamma: programmato il rilancio di Alfa Romeo e Maserati,"il cui appeal - prosegue la nota - va oltre i confini italiani e europei".

 

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Commenti all'articolo

  • giorgio_collarin

    30 Ottobre 2012 - 19:07

    in italia ci resta perché a carico dei contribuenti è la cassa integrazione!!! alle'estero svende le auto, mentre qui da noi le paghiamo salate!!! dovrebbere costare la metà!!! la nuova 5oo negli usa, chi la vuole??? mi piacerebbe conoscere il numero di 500 vendute!!! la nuova panda può andare, costasse meno!!!

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  • JZS

    30 Ottobre 2012 - 19:07

    Marchionne deciderà sul da farsi solo tra 6 o 7 giorni. Se per Sfortuna, Hussein Obama dovesse in qualche modo vincere, però siamo tutti fritti qui in Italia. Chiuderà sia gli Stabilimenti che la Direzione.

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