Cerca

L'avvertimento del governatore

Visco mette a dieta i banchieri: "Tagliate gli stipendi dei manager"

Crisi e recessione, il numero uno di Bankitalia: "Valutare con attenzione la distribuzione dei dividendi, ma il sistema tiene"

Nel 2011 "le remunerazioni corrisposte ai vertici dell'esecutivo dei primi cinque gruppi sono diminuite mediamente del 25% rispetto all’anno precedente"
Visco mette a dieta i banchieri: "Tagliate gli stipendi dei manager"

 

"Occorre proseguire nel contenimento degli organici e dei costi del personale, non solo per i neoassunti come previsto dal nuovo contratto nazionale, ma anche agendo sui compensi dei dirigenti e degli amministratori". Causa crisi e recessione si stringeranno le maglie del rigore anche intorno ai top manager e agli amministratori delle banche italiane: a suonare la campana è stato il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, che nel corso del suo intervento alla Giornato del Risparmio ha ammonito: "Dovrà essere valutata con attenzione - ha spiegato il governatore - la distribuzione di dividendi, in particolare nei casi in cui sono presenti esigenze di rafforzamento o di mantenimento del livello patrimoniale. Le regole sui sistemi di remunerazione delle banche stanno dispiegando i loro effetti. Il loro obiettivo era legare le remunerazioni dei vertici aziendali ai risultati effettivamente conseguiti e renderle sensibili all’andamento dei rischi assunti". Nel 2011, ha sottolineato Visco, "le remunerazioni corrisposte ai vertici dell'esecutivo dei primi cinque gruppi sono diminuite mediamente del 25% rispetto all’anno precedente, del 20 per i primi quindici gruppi quotati, al netto dei compensi di fine rapporto. La Banca d'Italia sta esaminando con attenzione le banche che hanno registrato un aumento e approfondimenti sono in corso sui meccanismi di determinazione delle componenti variabili".

"Il sistema tiene" - Nonostante le difficoltà, il sistema tiene grazie, sottolinea il governatore, ai "controlli e le prassi della Vigilanza, la bassa esposizione a prodotti della finanza strutturata, e l’assenza di una bolla immobiliare". Per questo c'è "minore necessità di intervento pubblico". In questo scenario, "anche se le banche hanno accresciuto le rettifiche di bilancio, il rapporto tra la consistenza di tali rettifiche e il complesso delle esposizioni deteriorate è sceso tra il 2007 e oggi, da oltre il 49% a poco più del 37". Ora, spiega Visco, "è necessario innalzare ulteriormente i rapporti di copertura. La Vigilanza ne verifica con regolarità l'adeguatezza banca per banca, in relazione ai rischi creditizi derivanti dall'evoluzione congiunturale e da quella dei mercati finanziari. Ci attendiamo che le banche pongano la massima cura nei propri bilanci nel tener conto di questo aspetto".

 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog