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Lingotto nel mirino

Fiat, i sindacati: "Ritirare i licenziamenti"

Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri chiedono a Marchionne il ritiro dei 19 licenziamenti di Pomigliano. Bonanni: "Il governo faccia qualcosa"

Sergio Marchionne

Sergio Marchionne

 

La crociata contro Sergio Marchionne, ora, raccoglie la maggior parte delle sigle sindacali. Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri hanno chiesto alla Fiat il ritiro della procedura di mobilità aperta per i 19 lavoratori di Pomigliano (avviata dopo la sentenza che ha imposto alle società l'assunzione di 19 aderenti alla Fiom) e la convocazione di un incontro urgente tra azienda e sindacati. La richiesta è stata avanzata all'Unione Industriale di Torino in occasione della riunione sul contratto del Gruppo. "Entro oggi Fiat dovrebbe dirci la data dell'incontro che abbiamo chiesto, in seguito all'annuncio della mobilità per 19 operai a Pomigliano", ha tuonato Ferdinando Uliano, responsabile auto della Fim a Torino. "In apertura dell'incontro, abbiamo formulato la nostra contrarietà sulla decisione dell'azienda di mettere in mobilità 19 operai a Pomigliano, per rispettare la sentenza del tribunale di Roma. Per noi è una decisione profondamente sbagliata, anche alla luce degli accordi che abbiamo preso nel luglio 2011 con l'azienda, che prevedono la riassunzione di tutti gli operai entro luglio 2013", ha aggiunto Uliano.   

Bonanni all'attacco - Poi il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha egualmente chiesto al Lingotto di tornare sui suoi passi: "O la Fiat ritira i 19 licenziamenti a Pomigliano o faremo ricorsi. Le sentenze si rispettano e non si discutono - ha aggiunto a margine della presentazione del primo rapporto sulla contrattazione di secondo livello -. O l'azienda ci rassicura o faremo ricorso anche noi", ha aggiunto il leader Cisl. E ancora: "In un paese che è già preda dell'illegalità non è il caso di entrare nle merito delle sentenze. E' necessario che vadano rispettate fino in fondo, o il Paese va allo sbando". Bonanni ha infine invitato il governo ad attuare "un'opera di mediazione silente, discreta e quindi produttiva. Se il governo ha qualcosa da fare - ha concluso - lo faccia e dopo lo dica".

 

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Commenti all'articolo

  • powerinvest

    15 Novembre 2012 - 17:05

    la loro malafede e stupidità! E permettono a Marchionne a rimettere ordine in questi abusi ed implementare le regole dell'economia aziendale.

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  • CAR71

    05 Novembre 2012 - 18:06

    Ma non è bastato quello che fin ora è successo in Italia. Praticamente se ne stanno andando tutti gli imprenditori, così come ha fatto la moglie con l'altro, quando il marito, per dispetto, si tagliò il pisello. Ma questi sindacati e questi magistrati lo sanno qual'è il loro mestiere, oltre quello di rompere soltanto i cabbasisi, per dirla alla Montalbano. Ogni volta che muore una azienda, il lavoro lo ricreano i magistrati o i sindacati.

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  • vladi.b

    05 Novembre 2012 - 18:06

    Marchionne tieni duro, non mollare; questi sindacati, che hanno rovinato l'Italia, devono capire che se i vari Marchionne si stufano, mollano tutto e le cose in mano vostra vanno a catafascio.- vladi

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  • marcolelli3000

    05 Novembre 2012 - 18:06

    senza fare storie, pigliano il portafoglio e pagano di tasca gli stipendi dei 19 : ma non cassa integrazione (che sono i soldi degli Italiani) , ma di tasca. Di corsa e subito.

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