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Natale povero

Gli italiani sognano soldi e viaggi, si regalano libri

Un'Italia depressa, attenta alla spesa e senza speranze: neanche le prossime feste danno fiducia

Lo sostiene uno studio internazionale di Deloitte: la maggior parte degli italiani ha meno soldi a disposizione e non crede che nel 2013 migliorerà 
Gli italiani sognano soldi e viaggi, si regalano libri

Sotto l'albero di Natale gli italiani vorrebbero trovare denaro e viaggi, ma si accingono a mettere libri. Tra gli effetti della crisi economica ci sono delle feste natalizie più povere e un netto divario tra regali desiderati e quelli programmati: secondo uno studio della Deloitte, nel Belpaese il budget medio per i regali natalizi è inferiore a quello europeo (551 euro contro  591) e, mentre le sorprese più ambite sono soldi e viaggi, l'orientamento generale è regalare romanzi e prodotti cosmetici.

Un Natale depresso - Il divario tra volontà e possibilità economiche degli italiani viene dall'indagine Xmas Survey di Deloitte, analisi sull'orientamento dei consumi in 18 paesi. I risultati della ricerca parlano chiaro della percezione diffusa della condizione economica nel Belpaese: l'82 per cento degli italiani ritiene di vivere in un Paese in recessione (contro la media europea del 55), e da qui deriva che il 62 per cento degli intervistati programma di spendere meno di quanto fatto nel Natale 2011. Fiducia nel futuro? Poca: secondo il 53 per cento degli italiani il 2013 non andrà meglio dell'anno che si avvia a terminare.

Spesa mirata - Partendo da questi presupposti, argomenta Deloitte, il 70 per cento degli intervistati afferma diessere intenzionata a fare regali "ad elevatà utilità": niente vizi, insomma, ma cose che si ritengono necessarie. Il 60 per cento, inoltre, prevede di fare acquisti ponderati: si va alla ricerca di offerte e non ci si lascia prendere dai colpi di testa. E così, mentre un italiano su due auspica di ricevere in regalo soldi e vacanze (rispettivamente, il 48 e il 45 per cento degli intervistati esprimono questo desiderio), dallo studio risulta che gli unici negozi che saranno "presi d'assalto" sono le librerie.  

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Commenti all'articolo

  • ennaz

    08 Novembre 2012 - 18:06

    Compriamoci o facciamoci regalare...una pistola!!

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