Cerca

Il gioco dell'oca

Esodati, ora non ci sono più soldi
Ma i prof salvano i professori

Sembrava sciolto il nodo dei pensionati nel limbo ma arriva lo stop della Ragioneria generale: non ci sono soldi. Per i docenti restano le 18 ore 
Esodati, ora non ci sono più soldi
Ma i prof salvano i professori

Sabato 10 novembre sembrava fatta. Sembrava che il doloroso nodo degli esodati fosse definitivamente sciolto, invece siamo punto e da capo. Un'altra beffa rifiliata a un anno dall'insediamento dal governo Monti. Governo e maggioranza avevano trovato l'accordo per salvarli, ma dopo un giorno è arrivato l'altolà dei tecnici della Ragioneria dello Stato che ha spiegato come l'esensione della platea degli esodati a chi ha perso il lavoro perché l'azienda ha chiuso avrebbe aperto un problema  di copertura. In sintesi: non ci sono i soldi per aprire il paracadute agli esodati . I lavoravori che per effetto della riforma pensionistica sono rimasti senza lavoro e non possono ancora ricevere la pensione. 

Stop all'aumento delle ore per i prof Ma se la vicenda degli esodati torna ad avvitarsi su se stessa, si chiude positivamente per i professori la loro battaglia: un emendamento approvato dal governo ha cancellato l'aumento dell'orario di lavoro, ma in questo caso non dovrebbero esserci problemi di copetura. Il mancato risparmio che deriverà dal mancato aumento dell'orario dei prof, sarà compensato attraverso una serie di tagli di una serie di spese a carico del ministero dell'Istruzione. I soldi saranno trovati con la riduzione dei distacchi sindacali e i comandi di docenti al ministero, con la vendita di immobiliti. Le spese del Ministero sono state limitate per circa 60 milioni. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nevenko

    12 Novembre 2012 - 17:05

    in stato confusionale e quindi arreca danni.Ma consolatevi col prossimo che non essendo in grado di governare ci farà fare la fine della Grecia.Non andate a votare.

    Report

    Rispondi

  • biasini

    12 Novembre 2012 - 16:04

    Nel bel paese, i problemi sono risolti se rientri in una "categoria". Quelli che hanno lasciato il lavoro prendendo una paccata di soldi dalle imprese e contando a breve sulla pensione? Bene, sono "esodati" e non, come sarebbe più corretto, "fregati" da uno stato che sposta a suo piacimento termini vitali per tutti. Diritti acquisiti? Parola magica che vale per gli stipendi e le pensioni dei politici e dei magistrati (quelli che, in materia, si autogiudicano). E per i cittadini, che pagano una mandria di incapaci fannulloni quando non ladri? Bestemmia, mancanza di senso dello stato ecc, ecc. bla bla bla. Gli "esodati", categoria burocratica di nuovo conio, comunque vada, stiano tranquilli: prima delle elezioni si sistema tutto.

    Report

    Rispondi

  • Spartac

    12 Novembre 2012 - 15:03

    Per trovare i soldi per gli esodati si taglino le spese militari, il caccia F35, le missioni all'estero, i 4 mld di sussidi alla chiesa cattolica. Oppure si metta un'aliquota al 46% per i redditi oltre i 100.000 euro all'anno. Così si potranno abbassare le tasse a imprese e famiglie.

    Report

    Rispondi

  • Bolinastretta

    12 Novembre 2012 - 14:02

    Ok adesso mi é più chiaro, ovviamente come giustamente mi ha fatto notare peccavo nel conteggio comprendendo i sabati e le domeniche. C'è da osservare che nelle Università il corpo decente ha ben altro tipo di trattamento sia sottoforma di compensi che di introiti derivanti da fonti private di collaborazioni. Senza contare gli "arrotondamenti" sottoforma di lezioni private spesso ai propri stuedenti, così si aprono facili accessi agli "esami". detto ciò, ritengo che forse sarebbe meglio, fino assesatemto delle precarietà, non indire più concorsi! grazie comunque per le spiegazioni, doverose prima di commenti inutili!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog