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Il governo fa la grazia alla Chiesa
in arrivo l'Imu più leggera

I tecnici dribblano le obiezioni del consiglio di Stato e insistono per rendere meno salata la tassa sugli immobili ecclesiastici 
Il governo fa la grazia alla Chiesa
in arrivo l'Imu più leggera

 

Sull'Imu alla Chiesa il governo intende bypassare le obiezioni del Consiglio di Stato: i tecnici avrebbero in mente, secondo Repubblica, di varare  una modifica sul regolamento della dichiarazione dei redditi che consentirebbe a Chiesa ed enti no profit di avere un'imposta più leggera grazie a una semplice modifica del loro statuto da effettuare entro dicembre. Allo studio ci sarebbe una definizione precisa che non varrà per i cittadini o per le imprese di quello che non è attività commerciale in un contesto immobilitare: se una parte di una proprietà è destinata a un'attività che porta profitti (per esempio ostelli, o mense, o veri e propri esercizi), sarà possibile evitare il versamento. Ma il Consiglio di Stato avverte che una modifica di questo tipo creerebbe problemi all'Italia in sede Europea in quanto Bruxelles potrebbe multare gli aiuti di Stato illegali e recuperare tali somme condondate a partire dal 2006. Un danno che può valre fino a tre miliardi considerati gli incassi stimati dal governo (300-500 milioni l'anno). 

 

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  • astor1223

    12 Novembre 2012 - 18:06

    E' semplicemente vomitevole che la Chiesa non paghi l'IMU. Dobbiamo organizzarci con qualche raccolta di firme o comitati affinchè la Chiesa paghi come tutti i normali cittadini! BASTA CON I PRIVILEGI E CON IL LURIDO PARASSITISMO!!! LA CHIESA PAGHI!!!

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  • Franztradizione

    12 Novembre 2012 - 18:06

    che commentano definendo "cancro millenario " la Chiesa, farneticando di favole millenarie dei preti e auspicando l'invasione islamica, occorre rammentare che, quando quest'ultimo fenomeno si verificherà, loro stessi (e coloro che esprimono idee analoghe) saranno i primi ad essere appesi a un palo,o, dopo accurato processo, a saggiare col proprio collo la spada della caritatevole giustizia wahabita. Infatti, a differenza del tanto odiato cristianesimo, l'Islam non garantisce nè progresso, nè libertà di parola. Ma sappiamo anche che 150 anni di scuola di stato in italia hanno prodotto questo tipo umano di ignorante cosmico, che si giova dei diritti e dei piaceri della modernità, sputando però sulla radice di quei medesimi diritti e sbroccandovi insulti a destra e manca.

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  • binariciuto

    12 Novembre 2012 - 17:05

    Ahimé Spalella, a giudicare dal piazzale sempre pieno di bocche aperte e nasi in su osannanti non c'è salvezza. Ci penserà l'invasione islamica a togliere dai piedi questa sanguisuga parassitica e nefasta per Italia ed italiani.

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  • geneics

    12 Novembre 2012 - 16:04

    Monti passa il tempo a magnificare il proprio operato e non perde occasione per sottolineare quanto poco populista egli sia stato. Ma che cos'è il populismo? Non è forse illudere la gente che sì, il debito esiste, ma tanto lo pagheranno i ricchi? Non è forse schierarsi sempre con la maggioranza cattocomunista, cantando la canzone richiesta? E poi, se i numeri la smentiscono indicando che la terapia adottata ha distrutto l'economia reale, comunque non ha salvato l'economia finanziaria ed addirittura ha aumentato il debito pubblico, professore di non si sa che, non sarebbe più serio ammettere almeno la confusione, se non la sconfitta? Ci siamo accontentati per anni dei sermoni di Celentano, i suoi sono in linea con quelli del molleggiato ma decisamente più noiosi.

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