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Festa mesta

Natale, Confcommercio, consumi giù: il 13,7% non farà regali

Il governo dei tecnici ci regala una festività triste: strizzati da tasse e spese, molti italiani non metteranno alcun pacco sotto l'albero. Tengono i cenoni

Mario Monti

Monti ladro di Natale

A un mese dalle festività natalizie, prevale tra le famiglie italiane la preoccupazione: quasi sette italiani su dieci ritengono che il Natale 2012 risentirà fortemente della grave crisi economica e aumenta la percentuale di coloro che non faranno gli acquisti per i regali (dall’11,8% del 2011 al 13,7%). Niente regali, insomma, e uno dei Natali più tristi che si possa ricordare: è questo il regalo di Mario Monti alle famiglie italiane. Nonostante tutto, resta elevata la quota di chi, almeno un regalo, alla faccia dell'austerity, lo farà: è pari all'86,3 per cento. E se per la metà degli italiani gli acquisti natalizi rappresentano una spesa piacevole da affrontare, diminuiscono coloro che li considerano invece una spesa di cui farebbe volentieri a meno (dal 42,5% al 31,2%). Sono questi i primi risultati di un’indagine realizzata da Confcommercio in collaborazione con Format Ricerche. 

I regali - La quota di coloro intenzionati a non fare acquisti per i regali di Natale nel 2011 era pari all’11,8%. Quest’anno sale al 13,7%: si tratta soprattutto di residenti nelle regioni del Nord-Est e nelle regioni del Sud. Poco meno di un terzo di coloro che acquisteranno i regali di Natale, lo faranno nel mese di novembre, ovvero o li hanno già fatti o li stanno facendo. Si tratta del 28,9% del campione, una percentuale in aumento rispetto allo scorso anno, quando era risultata pari al 19,8%. Del restante 71,1%, ovvero coloro che faranno gli acquisti a dicembre, più della metà (il 37,5%) lo farà nei primi 15 giorni del mese, in calo rispetto al 2011 (erano il 46,6%). Gli acquisti saranno effettuati in prevalenza nei punti di vendita della grande distribuzione organizzata (68,9%), della distribuzione tradizionale (51,2%), su Internet (28,3%) e negli outlet (10,1%). Rispetto allo scorso anno aumenta l’utilizzo dei punti di vendita della grande distribuzione (+7,1%) e soprattutto del Web (+15,0%). Diminuisce invece la propensione all’utilizzo dei punti di vendita tradizionali (-8%) e degli outlet (-13,9%). L’impiego di Internet per fare i regali è risultato più accentuato tra i consumatori di età compresa tra i 18 e i 44 anni (la stessa percentuale risulta invece molto bassa o "nulla" tra coloro che sono più avanti negli anni).

Il cenone - Uno spiraglio di luce su questo Natale, invece, arriva dal cenone: gli italiani infatti spenderanno 197 euro per famiglia per imbandire le tavole della feste di fine anno 2012 con gli alimentari e le bevande. Questa, di fatto, è l'unica voce di spesa che sostanzialmente tiene in tempo di crisi, e anzi sale del 2,1 per cento. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dell’indagine "Xmas Survey 2012" di Deloitte dalla quale si evidenzia che gli alimentari e le bevande rappresentano il 36 per cento delle spese di Natale. Non si rinuncia a preparare pranzi e cenoni o a gratificare parenti e amici con gustosi omaggi utili ma - sottolinea la Coldiretti si qualifica la spesa con una netta preferenza di prodotti del territorio locali e Made in Italy.

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