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Famiglia

Via ai bonus per baby sitter e nidi
Un aiuto alle madri lavoratrici

Stanziati venti milioni per tre anni per sostenere il rientro dalla maternità delle neo-mamme

Il governo darà 300 euro mensili alle mamme che decidono di tornare al lavoro. Ecco come vengono dati e come possono essere utilizzati
Via ai bonus per baby sitter e nidi 
Un aiuto alle madri lavoratrici
Troppe mamme restano a casa dopo la nascita del primo figlio in Italia. Solo il 46 per cento infatti, torna al lavoro contro una media europea del 58. Per questa ragione, il governo per favorire il rientro dopo la maternità ha deciso di dare un bonus baby sitter e asilo nido alle mamme.
L'aiuto - Si tratta, come riporta oggi il Corriere della Sera, di un contributo di 300 euro al mese per un massimo di sei mesi che a partire dal 2013 può essere utilizzato dalla mamme lavoratrici per il primo anno di vita del bimbo. La somma può essere usata solo per pagare il nido o la baby sitter. Nel primo caso il versamento sarà fatto direttamente dallo Stato, nel secondo si utilizzerà il meccanismo dei voucher per i lavori occasionali.
Meglio di niente - In tempo di ristrettezze economiche, il governo ha stanziato venti milioni di euro l'anno per tre anni. In sostanza, il contributo (nel caso in cui venisse dato per tutti e sei mesi) basterebbe solo per 11mila mamme lavoratrici. Poca roba se si pensa che i bambini nati l'anno scorso in Italia sono più di mezzo milione. Ma sempre meglio di nulla.  

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Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    27 Novembre 2012 - 14:02

    chi lavora già guadagna... in tempi di magra bisogna aiutare chi non può o non riesce a lavorare. Così è una regalìa a chi già ha la fortuna di avere un posto di lavoro.

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  • gibuizza

    27 Novembre 2012 - 10:10

    Io darei 300 euro al mese alle mamme che decidono di stare a casa con i figli. Si otterrebbe come risultato: 1- i bambini sarebbe più seguiti. 2- le famiglie con bimbi risparmierebbero sul cibo e sull'abbigliamento (nonché sulla seconda auto). 3- un altra persona avrebbe un lavoro per mantenere la sua famiglia. 4- risparmio su colf e baby sitter per mestieri e lavori casalinghi e malattie dei bimbi. Questa soluzione invece mi sembra molto più costosa per il sistema Italia ed anche per il nucleo famigliare interessato.

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