Cerca

Procedure impossibili

Emirati, un eldorado per le Pmi
Ma il nostro Fisco le blocca

Roma ha inserito i Paesi del Golfo nella "black-list" ostacolando le nostre aziende. La 'Union Gulf': "Meglio fare affari con i tedeschi"

Emirati, un eldorado per le Pmi
Ma il nostro Fisco le blocca

di Claudio Antonelli

Le opportunità del made in Italy nei paesi del Golfo non finirebbero di stupire. La liquidità a disposizione lusinga sia i piccoli artigiani che i grandi cantieri. Dietro le grandi opportunità si cela però come al solito il volto della quotidianità. Alias il Fisco. La maggioranza di questi Paesi sono infatti nella black list italiana e la burocrazia mette a dura prova la pazienza delle nostre società e rende ancora più nebuloso il nostro Paese agli occhi delle imprese straniere. 

Un’impresa tricolore che scambia beni e servizi con una emiratina, per esempio, deve dimostrare al Fisco che la controparte esiste davvero. Come? Presentandone il bilancio, contratti d’affitto, licenze e  persino, in taluni casi, conti bancari. Vi immaginate che cosa significa chiedere a un cliente tali informazioni, in una terra dove non sono nemmeno obbligatorie per legge? Lasciamo da parte le ricadute culturali. (...)

Come spiega Claudio Antonelli su Libero di martedì 18 dicembre, gli Emirati Arabi sono un vero e proprio eldorado per le nostre Pmi. Ma il nostro Fisco, però, le blocca. Roma ha infatti inserito i Paesi del Golfo nella "black-list" ostacolando le nostre aziende. E la "Union Gulf" inquadra la situazione: "Meglio fare affari con i tedeschi".

Leggi l'approfondimento di Claudio Antonelli su Libero di martedì 18 dicembre

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • lallo1045

    18 Dicembre 2012 - 15:03

    E che ca..o aspetti. Vacci e vivi da nababbo! L´Italia, comandata da questi politici LADRI, non merita né te né le PMI. Meglio, molto meglio l´estero, qualsiasi sia.

    Report

    Rispondi

  • Angela70

    18 Dicembre 2012 - 10:10

    essere esperta per trasferire la mia azienda ormai al lastrico in un paese ester. Vivrei meglio io e farei vivere meglio la mia famiglia! Qui invece ...............meglio non commentare!

    Report

    Rispondi

  • highlander5649

    18 Dicembre 2012 - 09:09

    si commenta da sola la notizia. quando draghi dice che la ripresa arriverà ,se tutto va bene nel 2013, (ne dubito!) significa che ha ben presente le zavorre fiscali che opprimono le imprese italiane. visto che il fisco italiano è così OTTUSO e chiede garanzie RIDICOLE , gli imprenditori hanno solo una scelta trasferiscano la sede legale all'estero e aprano conti correnti in paesi arabi. così il fisco italiano sta a bocca asciutta . chi troppo vuole....

    Report

    Rispondi

  • gigi0000

    18 Dicembre 2012 - 09:09

    Col mio modesto reddito di modesto professionista, ho sempre pagato tutto, malvolentieri, ma tutto ed in anticipo, per non pensarci più. Oggi mi si presenterebbe l'opportunità d'incassare un milione di Euro. Vorrei pagare tutto, ma, a conti fatti, resterei con quattro spiccioli, poiché tra IVA, Imposte sui redditi, Cassa professionale, ecc. ecc. quasi l'80% se ne andrebbe in tasse. A questo punto, facendo il paragone con la Gran Bretagna, con la Svizzera, ove potrei pagare tra il 20 ed il 40%, con facoltà di portare a casa i miei soldi, già tassati e quindi regolari per il trattato contro le doppie imposizioni, oppure nei Paradisi Fiscali, ove attingerei poco alla volta e pagherei tasse all'ingresso dei soldi in Italia, risparmiando parecchio. L'ultima chance è quella di trasferirmi in un Paradiso Fiscale a godermi la vita, senza pagare un centesimo di tasse.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog