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Adusbef e Federconsumatori

Consumi, nel 2013 una stangata da 1.500 euro a famiglia

Consumi, nel 2013 una stangata da 1.500 euro a famiglia

Quasi archiviato un 2012 drammatico, le famiglie italiane sperano in un 2013 con meno lacrime e meno sangue. Una speranza che però resterà disattesa. Le cifre parlano chiaro. E spaventano. L'allarme lo suonano Adusbef e Federconsumantori, che fanno i calcoli e mettono in guardia sugli aumenti di prezzi e tarrife. In rapida rassegna, pagheremo di più per il cancone Rai, per i servizi postali e bancari, per le tariffe aeroportuali, aumentano anche la tassa sui rifiuti, le bollette, l'rc auto. Il totale? Un salasso da 1.490 euro a famiglia. E un futuro sempre più nero, depresso e ingestibile.

I rincari - Secondo i consumatori si tratta di "aumenti insostenibili che determineranno nuove e pesantissime ricadute sulle condizioni di vita delle famiglie (già duramente provate) e sull'intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi". Le famiglie dovranno fare i conti con l’aumento del canone Rai (che sale di 1,5 euro che porterà il tributo a 113,50 euro l’anno), delle tariffe aeroportuali (impennata di 8,5 euro a biglietto), dei pedaggi (in crescita del 2%), delle tariffe postali (più costosi da un minimo del 15% a un massimo del 40% per la posta prioritaria, del 58,3% per il bancoposta il cui canone annuo, salirà da 30,99 a 48 euro e il costo degli assegni, prima gratis portati a 3 euro).

"La crisi sarà lunga" - Per non parlare della Tares, che, ricordano Adusbef e Federconsumatori, aumenterà dal 1 aprile del 25 per cento. E ancora, i servizi bancari e dell’assicurazione auto (stangata di 5 punti percentuali). "Le parole d’ordine per risollevare le sorti delle famiglie e dell’intera economia - osservano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti di Adusbef e Federconsumatori - sono: ripresa della domanda di mercato, liberalizzazioni, nonchè investimenti per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico per il lavoro che rimane il problema fondamentale del Paese. In assenza di un serio progetto che vada in questa direzione, la fuoriuscita dalla crisi si farà sempre più lontana e improbabile".

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Commenti all'articolo

  • arwen

    27 Dicembre 2012 - 14:02

    Tutti parlano di alleanze, discese o salite in politica, di agende e scenari, di sondaggi ed interviste, ma nella realtà nessuno parla del futuro, quello vero, non del risiko dei politicanti e della casta. I nostri feudatari si fanno la guerra, ovviamente a spese nostre, ma non si esprimono mai, se non con vaghi cenni, a cosa faranno una volta eletti. Tutti tacciono e, quelle rarissime volte in cui ad un giornalista scappa la domandina birichina glissano. "Toglierò L'IMU", e poi? "Noi vogliamo l'agenda Monti solo con un poco più di diritti e lavoro", solo un poco, mi raccomando non esageriamo! Ma quali provvedimenti si vogliono assumere? L'agenda Monti è un insieme banale di frasi rubacchiate con il copia/incolla da vari documenti, dice tutto ma, nella realtà non dice nulla. Nel frattempo la situazione economica dei cittadini e del paese peggiora. 1 su 3 italiani sta scivolando nella povertà, quella vera, e mentre sti capoccioni cianciano del nulla, altri posti di lavoro vanno persi!

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