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La stangata di Monti

Il 2012 anno record per il fisco
Solo l'Iva non tira: -2%

Entrate a quota 380 miliardi di euro tra gennaio e novembre, 4% in più rispetto allo stesso periodo del 2011. Merito soprattutto dell'Imu

Il flop dell'imposta sul valore aggiunto, passata al 21%, è il segnale che a pagare crisi e boom di tasse sono stati i consumi

7 Gennaio 2013

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Il 2012 anno record per il fisco
Solo l'Iva non tira: -2%
Il flop dell'imposta sul valore aggiunto, passata al 21%, è il segnale che a pagare crisi e boom di tasse sono stati i consumi

 

Numeri da record, quelli del fisco nel 2012. Il dipartimento delle finanze del ministero dell'Economia ha comunicato le entrate dei primi undici mesi dell'anno, da gennaio a novembre. E' lì che sono finiti 379,189 miliardi di euro, pari al 3,8% (o 13,8 miliardi) in più rispetto allo stesso periodo del 2011. Merito soprattutto delle imposte dirette tra cui la celeberrima Imu (+4,8%). La prima rata dell'Imu, pagata a giugno 2012, ha portato quasi 10 miliardi di euro: 4,022 miliardi sono riservati allo Stato e 5,9 ai Comuni. Buono anche il contributo della lotta all'evasione, che nel periodo in esame ha fornito 6,4 miliardi (+9,3%, oltre mezzo miliardo in più rispetto al 2011).

"Nel complesso", spiega il ministero dell'Economia, "a fronte del marcato deterioramento del ciclo economico, la dinamica delle entrate conferma la tendenza alla crescita a ritmi superiori rispetto all'analogo periodo dello scorso anno". Che tradotto significa: agli italiani abbiamo dato proprio una bella stnagata. L'unico "neo" è quello dell'Iva, cresciuta al 21%. E il cui gettito (complice la crisi) si è ridotto negli undici mesi del 2012 dell'1,8% rispetto all'analogo periodo del 2011, pari a un calo di 1,818 miliardi. Segno che a pagare pegno della stangata fiscale sono i consumi.

 

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Commenti all'articolo

  • kIOWA

    07 Gennaio 2013 - 21:09

    raffiguarto in alto,per caso, appartiene alla banda bassotti?

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