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Tasi, gli immobili della Chiesa sono esentati

Tasi, gli immobili della Chiesa sono esentati

Nulla cambia per gli immobili della Chiesa, che restano esenti dal pagamento della Tasi così come era per l'Imu. E’ stato sciolto il nodo e nella bozza definitiva del decreto legge varato la settimana scorsa dal Consiglio dei Ministri è previsto che l'esenzione si applicherà alle sole parti dell’immobile che vengono utilizzate per lo svolgimento delle attività meritevoli, con modalità non commerciali. Resta ferma l'esenzione per i 25 immobili della Santa Sede, esentati grazie all’ex-territorialità garantita dai Patti Lateranensi. Il decreto, bollinato dalla Ragioneria dello Stato, dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta ufficiale stasera.


Nel dettaglio, il decreto prevede che i Comuni potranno procedere a un ulteriore aumento fino allo 0,8 per mille delle aliquote Tasi "a condizione che siano finanziate" detrazioni d’imposta o altre misure relative alle abitazioni principali e alle unità immobiliari a esse equiparate tali da generare effetti equivalenti a quelli dell'Imu. Il Comune stabilisce le scadenze di pagamento della Tari e della Tasi prevedendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale e in modo anche differenziato con riferimento alla Tari e alla Tasi. Resta consentito il pagamento in un'unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. Il versamento dovrà avvenire tramite modello F24 o bollettino postale. E' previsto un contributo a favore dei Comuni di 625 milioni di euro per il 2014. Si rimanda inoltre a un decreto del ministro dell’Economia, di concerto con il ministro dell’Interno, per l'individuazione della quota del contributo di spettanza di ciascun comune, tenendo conto dei gettiti standard ed effettivi dell'Imu e della Tasi.

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Commenti all'articolo

  • binariciuto

    05 Marzo 2014 - 12:12

    Al solito, la grande sanguisuga d'Oltretevere nonché proprietaria n° 1 di immobili in Italia non paga dazio. Nella mia cittadina v'è una serie di negozi inclusi nel grande edificio di un seminario: a tutti i gestori è stato aumentato a dismisura l'affitto (2000 euro mediamente) da parte dei pretoni. Niente paura, sono tanto buoni e caritatevoli.

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  • bombaci

    05 Marzo 2014 - 11:11

    Bergoglio predica bene ma razzola male, le Chiese sono una cosa, canoniche e affini dove abitano (e che canoniche!) sono altro. Beneficiano dell'8 per mille pari a quasi un miliardo di euro l'anno, gentilmente concesso da uno Stato Italiano indebitato che aumenta l'IMU ai cittadini e poi ci vuole insegnare la morale sull'accoglienza agli africani, che però manteniamo noi nei CIE e nelle carceri.

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