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Contratti e cassa integrazione: le novità su lavoro

Contratti e cassa integrazione: le novità su lavoro

Al termine della conferenza stampa di Matteo Renzi, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha illustrato i principali provvedimenti del cosiddetto "Jobs Act".

Cassa Integrazione - Verrà mantenuta la cassa integrazione ordinaria e straordinaria mentre andrà ad esaurimento la cassa in deroga. Vi sarà un "meccanismo premiante": stante "uno zoccolo mutualistico" sarà più bassa per chi la usa meno. Poletti ha quindi spiegato che ci sarà uno strumento universale per la disoccupazione che conterrà Aspi e mini Aspi; il contributo "non sarà standard ma più pesante per chi ha una lunga carriera e più leggera per chi la ha breve".

Contributo Inail - L’80% delle imprese pagherà il 14% in meno la rata dell’Inail da metà maggio. "Noi premiamo chi merita di essere premiato - ha detto Poletti - No tutto a tutti, chi è entro i criteri avrà la riduzione".

Contratti a tempo determinato - Il nuovo contratto a termine potrà essere prorogato fino a 36 mesi. Secondo Poletti non ha senso che dopo 6 mesi un giovane venga mandato a casa. La causale nel contratto a tempo determinato non è necessaria per tutti e tre gli anni. La causale, ha aggiunto Poletti, "è la causa delle cause. Il contratto a tempo determinato rappresenta oggi in Italia il 58% degli avviamenti a lavoro fatti con diverse tipologie di contratto. La nostra scelta è di semplificare queste tipologie di contratto". Poletti ha quindi annunciato una riforma dell’apprendistato che punti alla semplificazione, perchè finora "non ha funzionato. La vecchia norma dice se hai preso una persona come apprendista devi stabilizzarla se no non puoi prenderne un’altra, così il ragazzo viene licenziato un mese prima della fine dell’apprendistato: non mi pare un’idea furbissima".

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Commenti all'articolo

  • arwen

    13 Marzo 2014 - 17:05

    Tutto il castello di carte renziano si regge sull'ipotesi che tutto questa iniezione, molto limitata, di liquidità generi un aumento delle entrate. cosa che, teoricamente potrebbe anche accadere se non fosse che, abbassata l'aliquota IRPEF e forse un poco l'IRAP, tutte le altre tasse siano in aumento. Tasi, Tarsu, addizionali varie si mangeranno gli effetti positivi della manovra.

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