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La busta paga secondo Renzi

Governo, salta il taglio dell'Irpef? L'idea di un bonus

Il ministro Padoan

Gli ottanta euro nel cedolino di maggio ci saranno. Ma non è detto che arrivino attraverso le detrazioni dell'Irpef. Gli uomini di Renzi e il ministro dell’Economia Padoan, secondo l'anticipazione di Repubblica, starebbero lavorando su un “sistema di contributi” da rendere evidenti e visibili tra le voci dello stipendio. Un bonus dunque. Che avrebbe il pregio di concentrarsi su alcune fasce di reddito prescelte, tagliando così la coda decrescente di sconti ai redditi sopra i 25 mila euro e fino ai 55 mila che - seppur piccoli e ascalare - sarebbero assicurati dal meccanismo delle detrazioni.

Il decreto dovrebbe essere pronto entro il 15 aprile, quando Renzi dovrà inviare a Bruxelles il Documento di economia e finanza (Def), snodo cruciale per i conti italiani, e passaggio indispensabile per la definizione del Piano nazionale di riforme (Pnr). Ma entrambi i documenti nelle intenzioni del premier saranno messi a punto prima così, entro la prima settimana del mese, così da avere tempo per scrivere i decreti, tra cui, appunto quello del taglio del cuneo fiscale, la differenza tra il costo lordo del lavoro e l’introito netto in busta paga, che porterà nelle tasche dei lavoratori meno pagati quei famosi 80 euro.

L'altro provvedimento è quello dell’annunciato taglio dell’Irap (dal 10 maggio), finanziato con un aumento dell’aliquota sulle rendite finanziarie diverse dai titoli di Stato (dal 20 al 26%, gettito previsto pari a 2,6 miliardi). Nelle intenzioni del governo, i due decreti dovrebbero regalare un po’ d’ossigeno a lavoratori e imprese. Spingere i consumi, rassicurare le famiglie, sostenere le aziende. Ma il nodo da sciogliere - e che in queste ore impegna non poco i tecnici - rimane quello delle coperture.

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Commenti all'articolo

  • cesare46

    25 Marzo 2014 - 18:06

    80 Euro a parte (dubito che arrivino) un balzello della nuova riforma dall'altro imbonitore delle coop rosse, stabilisce che si possa assumere a tempo determinato max. il 20% della forza lavoro, (prima non c'era) così anche chi trovava "purtroppo" solo lavori a tempo determinato non troverà piu nemmeno quello. Le solite scoperte di quelli che sanno tutto. Ma andate a cagare .

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  • gregio52

    24 Marzo 2014 - 19:07

    Non mi frega da dove vengono ma sono la più grande presa per il culo; il triste di tutto questo è che c'è chi gli crede. Questo Mago Telma della politica ruba dalle stesse tasche che fa finta di impinguare. Questa non è una riforma è un ulteriore affossamento. A proposito Italioti siete pronti per la Tasi ? Ne vedrete di belle.

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  • encol

    24 Marzo 2014 - 13:01

    Li regala di tasca sua? Oppure è più verosimile un regalo con il trucco? Da un imbonitore mi aspetto solo trucchi perciò.....

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  • ghirardi.p58

    24 Marzo 2014 - 12:12

    Ho letto che non essendoci coperture ( come già si sapeva) per lo sgravio irpef i famosi 80 euro saranno messi in busta paga con un bonus ! Vorrei rammentare a Renzi e al PD che mettere 80 euro di bonus prima delle elezioni con lo scopo di propagandarsi è REATO !! Si chiama VOTO DI SCAMBIO !

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    • moranma

      24 Marzo 2014 - 14:02

      sei un pò confuso, se le coperture non ci sono come fa a mettere 80 euro in busta paga...leggi meglio!

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      • lalaura7498

        26 Marzo 2014 - 10:10

        Hai ragione, ma la differenza è netta: se si tratta di bonus e non di detrazione, significa che riguarda solo il 2014, ergo l'obiezione del voto di scambio in vista delle europee è del tutto legittima. In sostanza ci stanno prendendo in giro e vedendo le proiezioni dei risultati delle elezioni europee, fanno bene! Popolo somaro e bue!

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