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Tinte rosse

Juncker cita Marx: "Introdurre il salario minimo"

Marx e Juncker

Marx e Juncker

Il giorno successivo gli sconcertanti dati sul calo del potere d'acquisto delle famiglie italiane e quelli sulla disoccupazione, nel Belpaese si celebra la caduta dello spread. Il famigerato differenziale che ha "abbattuto" Silvio Berlusconi e ci ha imposto Mario Monti continua a diminuire: anche se il Professore è premier uscente, ecco che lo spread rincula al di sotto dei 270 punti base. Una quota che non si vedeva da un anno e mezzo, dal luglio del 2011 per essere precisi: l'ulteriore livellamento al ribasso è arrivato dopo l'asta dei Bot del Tesoro, con scadenza a un anno, decisamente positiva. Per quel che concerne il rendimento, anch'esso in calo, si è attestato allo 0,864%, un dato che non si incontrava dal gennaio del 2010.

Juncker e l'occupazione - Chi invece non si attempa nel celebrare lo spread è il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, focalizzato sul fronte occupazionale, che desta (eufemismo) non poche preoccupazioni. Nel corso di un'audizione al Parlamento europeo ha snocciolato le cifre: "Nell'area euro la disoccupazione supera l'11 per cento. Stiamo sottovalutando l'enorme tragedia". Per inciso, gli ultimi dati sulla disoccupazione in Italia davano conto della catastrofe dei giovani: il 37,1% della fetta di popolazione che ha tra i 15 e i 24 anni non ha un lavoro (in cerca di occupazione, secondo le rilevazioni, ci sarebbero 641mila giovani).

Una Ue bolscevica - Ed è dopo una premessa tanto spaventosa quanto necessaria che Juncker, nella medesima sede istituzionale europea, si è dilungato sulle possibili strade da percorre per uscire dalla crisi occupazionale. E con grande sorpresa, il presidente ha dato una spruzzata bolscevica al suo intervento. Prima ha auspicato "un ritorno alla dimensione sociale dell'unione economica e monetaria", e poi, citando Karl Marx ha caldeggiato "misure come il salario minimo in tutti i Paesi". Secondo Juncker, se non si arrivasse a tale soluzione "perderemmo credibilità e approvazione della classe operaia, per dirla con Marx" (appunto, ndr). E ancora: "I tempi che viviamo sono difficili. Non dobbiamo dare all'opinione pubblica l'impressione che il peggio sia alle nostre spalle".

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Commenti all'articolo

  • mania

    11 Gennaio 2013 - 11:11

    UE bolscevica non è semplicemente una scemenza,lo è realmente purtroppo, o perlomeno ,sognando, vorrebbero lo diventasse,se non fosse che tanti che hanno provato sulla loro pelle direttamente i bei risultati dell'utopia comunista, non ci stanno così come la maggioranza del popolo italiano,mai stato di sinistra e mai lo sarà

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  • Franztradizione

    11 Gennaio 2013 - 11:11

    una antica e sempre valida ricetta: - ritorno alla Nazione e all'interesse nazionale, uscita immediata da ogni organismo sovranazionale; - uscita dall'euro; - ritorno all'economia reale i.e. manufatturiera; - incentivazione della ricerca e protezione (per il tempo necessario) alle industrie strategiche per il Paese (cosa fatta a suo tempo anche dai giganti d'oriente); - espulsione delle c.d. "risorse per l'Italia" (quelli che stanno tanto simpatici al cattolico adulto Riccardi) e di tutti coloro che cooperano alla babilonizzazione di casa nostra.

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  • sebin6

    11 Gennaio 2013 - 10:10

    bisogna che il salario sia sotto la soglia della sussistenza, solo così potrà scoppiare una bella rivoluzione e potremo tagliare la testa del cogl*one che ha scritto l'articolo.

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  • sagiter51

    11 Gennaio 2013 - 07:07

    Dopo aver letto l'articolo e i vari commenti,vi faccio una piccola rivelazione:il salario minimo garantito esiste già in tutta Europa con 3 eccezioni:Ungheria,Grecia e chi l'avrebbe detto mai? l'Italia!!!! Si avete letto bene,Italia. Strano Vero? Un paese sempre pronto ad ogni volere dell'UE quando chiede soldi, non applica una direttiva della stessa, vecchia di 20 anni?Credete che gli altri paesi siano comunisti,anzi bolscevichi?chiedetevi invece come mai,tranne pochissime persone,non ne hanno mai parlato in Italia e come mai i politici ed i giornalisti ignorano questa cosa?Credete che nn lo sappiano?Tranquilli fanno solo finta,così possono tenere i poveri in pugno per avere i voti alle elezioni.Chiedetevi chi ne trae vantaggio.C'è molto altro ma lo spazio è breve.Informatevi,vedete quello che fanno negli altri paesi e vi apparirà un'UE sconosciuta a noi poveri italioti.

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