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Pensioni, occhio al ricalcolo: ecco chi prende di più di quanto ha dato

Pensioni, occhio al ricalcolo: ecco chi prende di più di quanto ha dato

Sedici milioni di pensionati italiani tremano. Come scrive Libero in edicola oggi, venerdì 28 marzo, il governo starebbe pensando a un ricalcolo degli assegni, con tagli fino al 34 per cento. Il direttore generale dell'Inps Mauro Nori, in audizione alla Commissione Lavoro della Camera, lo ha confermato: "Far passare al contributivo i vecchi assegni è possibile". Risultato: chi riceve 1.800 euro si potrebbe veder ridotta la pensione a 1.300 euro. 

Leggi l'approfondimento di Antonio Castro
su Libero in edicola oggi, venerdì 28 marzo

 

 

Lo squilibrio - L'obiettivo dell'esecutivo e dell'Inps è quello di riequilibrare gli squilibri tra sistema retributivo (pre-riforma Fornero) e contributivo. Si tratta di ricostruire la carriera previdenziale di milioni di italiani, anche se per gli ex dipendenti pubblici manca una banca dati vera e propria. Di sicuro, il confronto tra quanto versato e quanto incassato da chi è andato in pensione di anzianità tra 2008 e 2012 (lo studio è degli esperti Fabrizio e Stefano Patriarca su lavoce.info) parla chiaro. In sostanza, i contributi versati coprono solo in parte la pensione erogata dall'Inps, con punte di squilibrio fino al 34%: in altre parole, chi oggi incassa una pensione oltre i 3.000 euro è come se ricevesse un terzo dell'assegno "regalato", senza copertura economica. Un guaio.

Chi prende più di quanto versato - Più sale di assegno, più quel differenziale cresce. Per esempio, chi percepisce fino a 499 euro, ha versato in realtà 381 euro: 44 euro "in più" nell'assegno. Fino a 749 euro, invece, si sono versati contributi per 564 euro ottenendone in cambio 660 euro: uno squilibrio di 96 euro. Che sale a 156 euro nel caso di chi percepisce fino a 999 euro avendo versato contributi reali per 734 euro. Sono 238 gli euro "regalati" per chi riceve una pensione fino a 1.249 euro avendo versato 900 euro. E' del 23,6%, pari a 324 euro, lo squilibrio per le pensioni fino a 1.499 euro: 1.053 euro di contributi contro 1.377 euro di pensione retributiva erogata. Come detto, lo squilibrio sale di pari passo con l'ingrassare dell'assegno. Fino ai 1.749 euro, si sono versati contributi per 1.205 euro ricevendo in cambio 1.621 euro, 416 euro in più. Fino a 1.999 euro, a fronte di 1.363 euro di contributi, si percepiscono 508 euro in più. Che salgono a 599 nel caso delle pensioni fino a 2.249 euro (con 1.520 euro di contributi). Per le pensioni fino a 2.499 euro, invece, a fronte di 1.680 euro di contributi si incassano 691 euro in più. I più fortunati, come detto, sono coloro che percepiscono pensioni fino a 2.999 euro e gli oltre 3.000: rispettivamente, 834 e addirittura 1.414 euro "regalati". Un lusso che governo e Inps non vogliono più concedere.

 

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Commenti all'articolo

  • doda57

    03 Aprile 2014 - 17:05

    Concordo con eden anch'io .........pensavo la stessa cosa stamattina mentre mi passavano davanti frotte di immigrati palesemente senza impiego ma con l'orecchio incollato al telefonino. Chi paga ? Donne avvolte nei niqab con bimbi per mano : per loro scuola gratis, mensa gratis, cure gratis........e a mio marito portano via quasi 80 euro al mese di IRPEF dalla pensione. Ed è ancora un fortunato!

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  • gregio52

    03 Aprile 2014 - 17:05

    Mi sa che c'è un errore di valutazione. Se avessi salvato io quei maledetti soldi versati all'INPS ed investiti opportunamente ora non avrei come dite voi 559 € in più di quello che ho versato ma ben somme notevolmente più alte. Grazie i politici l'INPS ha gestito malissimo i soldi, ma servivano i voti. Italiani svegliatevi è ora di dare uno scassone a questo schifo istituzionale.

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  • msconsulting

    03 Aprile 2014 - 16:04

    Non capisco su quali basi siano stati fatti i calcoli.Per coloro che nei 40 anni di vita lavorativa hanno avuto aumenti contenuti , equivalenti alla copertura dell'inflazione, il calcolo della pensione con il sistema retributivo o contributivo ha differenze irrisorie.Solo per gli statali vigeva la prassi di aumento di categoria e di stipendio, qualche tempo prima del pensionamento

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  • gmario52

    03 Aprile 2014 - 13:01

    Ci ridiano il capitale versato così ci penseremo noi a spenderlo , senza che altri c'è lo mangino. Basta far gestire i nostri soldi a incapaci ladri ......

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