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Caccia al nero

Fisco, le bollette per trovare gli evasori fiscale

Fisco, le bollette per trovare gli evasori fiscale

E' già tempo di campagna elettorale. Il tema della lotta al nero, dunque, viene trattato con scarso vigore (in primis da Matteo Renzi). Ma il premier, incalzato su Twitter sulla mancanza di novità nella battaglia contro l'evasione, dopo un fugace cinguettio di risposta dice la sua da Verona: "Su questo tema continuiamo la battaglia ma ne parleremo a tempo debito". Che tradotto significa: dopo le elezioni (meglio non perdere voti in vista delle consultazioni europee di fine maggio).

Ti becca con la bolletta - Il governo, però, avrebbe un piano. Nel dettaglio, per scovare chi non paga le tasse, ci si vuole concentrare sull'incrocio delle banche dati, partendo da quelle sulle utenze domestiche come luce, acqua e gas. Dunque, controllare gli importi delle bollette, parametrarli al reddito dichiarato e, in caso di significative discrepanze, far scattare l'accertamento sul sospetto evasore.

Cosa dice il Def - Secondo quanto scritto dal Corriere della Sera, ai suoi collaboratori, Renzi avrebbe spiegato: "La lotta all'evasione non si fa con i blitz, come a Cortina o a Ponte Vecchio, ma con un investimento massiccio in nuove tecnologie. Il che non vuol dire ridurre l'utilizzo del contante". Il premier conferma di voler puntare sull'incrocio dei dati, come spiegato nel Def. Nella bozza del testo si legge: "Sarà necessario rafforzare l'attività conoscitiva e di controllo delle agenzie fiscali attraverso l'uso prioritario dei sistemi informatici con interconnessione fra tutte le banche dati esistenti, eliminando doppioni costosi e massimizzando sia l'efficacia dell'uso di tutti i dati esistenti che l'azione sinergica di tutti gli attori utili alla lotta contro l'evasione fiscale".

Tempi fiorentini - La caccia agli evasori attraverso le bollette è un metodo che Matteo ha già esplorato a Firenze, quando era sindaco. Nel 2011, infatti, Renzi spiegava: "I Comuni possono fare un buon lavoro incrociando le utenze di gas, acqua e rifiuti con le dichiarazioni dei redditi. Da due anni abbiamo un osservatorio ad hoc, guidato dalla comandante della municipale". Una frase con la quale, nei fatti, anticipava il suo programma da premier. Per inciso, l'incrocio delle banche dati (129 in Italia) è uno strumento già oggi utilizzato dal Fisco, seppur non in modo sistematico, e l'analisi delle utenze viene utilizzata soltanto nelle indagini giudiziarie.

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Commenti all'articolo

  • brunicione

    28 Aprile 2014 - 08:08

    Se questo sistema, scova evasori e false dichiarazioni, ben venga, ogni evasore scoperto, è una riduzione delle tasse per gli onesti che le pagano. Chi paga regolarmente non ha nulla da temere, mentre chi critica, forse...........

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  • capitanuncino

    27 Aprile 2014 - 16:04

    Il sistema esiste già da almeno 20 anni.Lo ha inventato,proposto ed attuato una solerte funzionaria del "Matitone"di genova.Chiedetevi perchè le pizzerie,panifici ed altro hanno i forni a gas o elettrici,ed hanno imposto a chi li aveva a legna di cambiarli in quanto"inquinanti".....Dopo 2000 anni?

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  • imahfu

    10 Aprile 2014 - 19:07

    E ti lamenti? Allora sei amico degli evasori e non solo dell'Evasore.

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  • routier

    10 Aprile 2014 - 16:04

    Con l'informatica generalizzata (bancomat, telefonini, carte fedeltà, internet, motorizzazione civile, ecc.) il Sig. Befera può sapere tutto di tutti. Se fino ad ora è successo poco o nulla è perché fa comodo a chi ha molti scheletri negli armadi.

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