Cerca

Il piano

Bonus mobili, proroga fino al 2020

Bonus mobili, proroga fino al 2020

Il Governo sta lavorando alla stabilizzazione del Bonus Mobili o almeno alla proroga fino al 2020. Ad annunciarlo è il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Simona Vicari, durante l’inaugurazione del Salone del Mobile di Milano. Se si dovessero trovare le coperture si darebbe il via ad alcuni sgravi fiscali importanti per quanto riguarda le ristrutturazioni e gli acquisti di nuovi mobili. Le dichiarazioni del sottosegretario Vicari riaccendono le speranze degli addetti ai lavori. Nei mesi scorsi, infatti, FederlegnoArredo ha chiesto, oltre alla stabilizzazione degli incentivi abbinati alle ristrutturazioni, anche un bonus mobili ad hoc per gli alberghi e l’Iva agevolata per le giovani coppie. Il Bonus Mobili è stato previsto dal DL Ecobonus 63/2013 e consiste in una detrazione Irpef del 50% che si applica all’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) abbinato ad interventi di ristrutturazione dell’immobile. 

I limiti - Il prezzo degli arredi non può essere superiore a quello della ristrutturazione. Il tetto massimo di spesa agevolabile di 10 mila euro potrà quindi essere raggiunto solo se sono stati sostenuti costi maggiori per l’intervento di ristrutturazione. Se, ad esempio, l’intervento è costato 2 mila euro, sarà agevolata una spesa in mobili ed elettrodomestici fino a 2 mila euro e verranno rimborsati, con detrazione fiscale, mille euro in dieci rate annuali. Se per gli arredi si spende più di 2 mila euro, la parte eccedente non godrà di nessuna agevolazione. Al contrario, se la ristrutturazione costa più di 10 mila euro, per gli arredi potrà essere richiesta la detrazione massima. 

Quando chiedere il bonus - Ecco tutti i casi in cui può essere richiesta la detrazione. Quando può essere richiesta la detrazione:
- manutenzione ordinaria, ma solo se effettuata sulle parti comuni di un edificio residenziale (in questo caso viene agevolato unicamente l’acquisto di arredi per le parti comuni, come guardiole, appartamento del portiere, sala adibita a riunioni condominiali, lavatoi),
- manutenzione straordinaria sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole
unità immobiliari residenziali,
- restauro e di risanamento conservativo sulle parti comuni e sulle singole unità immobiliari,
- ristrutturazione edilizia sulle parti comuni e sulle singole unità immobiliari,
- interventi per il ripristino dopo eventi calamitosi anche se non rientranti nelle categorie
precedenti, ma a patto che sia stato dichiarato lo stato di emergenza,
- restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro sei mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile. 

Cosa si può acquistare - Tra i mobili che possono beneficiare delle detrazioni ci sono letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione. Il Fisco ha chiarito che è escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi e altri complementi di arredo. Possono invece essere conteggiate le spese per il trasporto e il montaggio dei beni acquistati. Rientrano tra gli elettrodomestici frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori, elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • gigigi

    29 Aprile 2014 - 13:01

    Un'autentica boiata dei nostri dirigenti fiscali, che occupati come sono a trovare le magagne sullo scontrino per le caramelle, dimenticano quali siano le necessita' di una famiglia o di un'impresa. Che vadano tutti a morire ammazzati! Loro, ignoranti come sono, sono IDONEI per lavorare nella Pubblica Amm nistrazione! Povera Italia! E soprattutto, poveri Italiani!

    Report

    Rispondi

  • highlander5649

    12 Aprile 2014 - 10:10

    come al solito in italia si fano le pentole senza il coperchio o peggio se ce l'hanno questo è inadatto...eppoi il rimborso è decennale con troppi distinguo inutili. se voglio cambiare solo i mobili e gli elttrodemestici ch ec'entra la ristrutturazione? devo buttar giù dei muri per avere i bonus? le sole *idee geniali* di sti burocrati di merda

    Report

    Rispondi

  • asfodelo13

    11 Aprile 2014 - 21:09

    continua...o lo faccio a poco a poco non avendo la disponibilita' finanziaria si corre il rischio concreto che non si ottenga lo sgravio..questa e' la classica fregatura all'italiana!!!!

    Report

    Rispondi

blog