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Fisco, la dichiarazione dei redditi precompilata: ecco che cosa cambia e quando

Fisco, la dichiarazione dei redditi precompilata: ecco che cosa cambia e quando

Iniziano a trapelare i primi dettagli della dichiarazione dei redditi precompilata, primo punto della riforma del Fisco promessa da Matteo Renzi e che dovrebbe partire a maggio. L'obiettivo è semplificare gli obblighi dichiarativi: entro il 2015 si mira a trasmettere direttamente ai contribuenti una parte delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche precompilate. L'operazione, inoltre, potrebbe prevedere dei "bonus" per chi aderirà alla dichiarazione precompilata. L'operazione, comunque, sarà graduale. Passiamone in rassegna le tappe.

Chi parte subito - Già nel 2015 la dichiarazione dei redditi precompilata dovrebbe diventare operativa per dipendenti pubblici e pensionati: i dettagli verranno definiti con uno dei decreti attuativi della delega fiscale dedicati alla semplificazione (s'ipotizza a maggio). Dunque, la prima "precompilata" potrebbe riguardare 18,4 milioni su 41 milioni di contribuenti. Come sottolinea Il Sole 24 Ore, dal prossimo anno quasi una dichiarazione su due sarà precompilata. Nel dettaglio, verrà ricevuta dai 15 milioni di pensionati e da 3,4 milioni di dipendenti pubblici. La seconda tappa dell'operazione mira a coinvolgere tutti i lavoratori dipendenti, portando la dichiarazione precompilata a essere disponibile a più di 3 contribuenti su 4.

I premi - Come accennato, il governo starebbe pensando anche a un "sistema premiale" per chi decidesse di aderire alla dichiarazione precompilata. Si tratterebbe di un meccanismo con cui liberare risorse dai controlli strumentali - per esempio quelli su detrazioni o deduzioni usufruite -, risorse che dovrebbero poi essere destinate al controllo di forme di evasione fiscale "sofisticate".

I dati - Nella dichiarazione precompilata che arriverà a dipendenti pubblici e pensionati dovrebbe esserci una serie di informazioni di cui il Fisco già dispone, a partire da quelle anagrafiche e reddituali presenti nel Cud. Si aggiungono poi le detrazioni per i familiari a carico e per lavoro dipendente e pensione. L'Erario, inoltre, dispone già dei dati sugli immobili, e per chi è in regime di cedolare secca anche dei dati sui beni concessi in locazione e adibiti ad abitazione principale.

Oneri deducibili - Il probabile punto debole del sistema dovrebbe essere quello delle detrazioni e degli oneri deducibili. Il Fisco, comunque, dispone già di alcune informazioni che potrebbero essere inserite nella precompilata. Tra queste, gli oneri deducibili relativi ai contributi pagati per i collaboratori domestici. Per quel che riguarda le detrazioni, potrebbero comparire gli interessi passivi per i mutui sulla prima casa, le polizze vita, i bonus ristrutturazioni e quelli per la riqualificazione energetica degli edifici.

Andamento variabile - Vi è infine il capitolo delle detrazioni "ad andamento variabile", ossia quelle che starà al contribuente indicare in dichiarazione (per esempio quelle riconosciute per le attività sportive dei figli, oppure le spese mediche). In questi casi, inizialmente il contribuente dovrà continuare a rivolgersi al Caf. Ma allo studio del governo c'è un ulteriore step del piano, che grazie all'utilizzo delle banche dati e all'incrocio delle informazioni prevede di rendere disponibili nel modello precompilato anche le variabili. I tempi di quest'ultimo punto in particolare, però, sono tutti da verificare.

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Commenti all'articolo

  • fraferra

    22 Aprile 2014 - 17:05

    Sono perplesso sul modulo 730 pre-compilato - immobili va bene non cambiano - pensione INPS va bene, ma poi le piccole detrazioni: ristrutturazione fabbricati, offerte Onlus, visite mediche pagate,,,,,, io devo andare lo stesso dal mio Sindacato,,,,e il mio Sindacato me lo stampa lui,,, allora il modello arrivato va gettato,,, oppure manderanno solo UN FOGLIO????

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