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Irpef su tre milioni di case

Irpef su tre milioni di case

Si avvicina la dichiarazione dei redditi.Ecco una breve guida a punti.

L’Irpef incombe su tre milioni di case. Sono circa tre milioni, infatti, le abitazioni che si trovano nello stesso Comune in cui risiede il proprietario e non costituiscono abitazione principale. L’Irpef sulle seconde case è stata reintrodotta per l’anno 2013 dalla legge di stabilità. I contribuenti che stanno compliando in queste ore il 730 – come ricorda il Sole 24 Ore – dovranno verificare caso per caso se il reddito fondiario va sommato alle altre voci che compongono il reddito complessivo. La legg eimpone di tassare con l’Irpef gli immobili a uso abitativo sottoposti a Imu situati nello stesso Comune in cui si trova l’abitazione principale. Evitano la tassazione le case affittate. Basta però che la casa sia rimasta sfitta 15 giorni nel corso del 2013 per far scattare il prelievo sulla rendita catastale. Ma oltre alle case sfitte l’Irpef colpisce anche gli altri immobili non locati. Per esempio le case date in uso gratuito ai famigliari. O gli alloggi privi di allacciamento alle utenze di acqua, luce e gas. O i locali di proprietà condominiale se sono accatastati come abitazione. Per le case date in comodato ai famigliari va poi fatta una verifica in più, perché la normativa consente di considerare come “abitazione principale” anche quella in cui dimorano abitualmente il coniuge del contribente oppure i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo. Evita il pagamento dell’Irpef, la moglie che abita nella casa di proprietà del marito e ha prestato al figlio la casa di cui è proprietaria. Il Sole 24 ore ha stimato che, per una casa con una rendita medio bassa di 500 euro, il carico Irpef va da 60 ai 400 euro che si aggiungono anche alla Tasi. 

Detrazioni Il Fisco restituirà il 19% della spesa fatta in farmacia se sarà documentata con il pezzo di carta, vale a dire con lo scontrino che riporta il codice fiscale del cliente, la fattura del medico il ticket.  La detrazione sarà calcolata solo sulla parte che eccede la franchigia di 129,11 euro.  Anche le spese mediche sostenute all'estero sono detraibili così come i farmaci acquistati all'estero. 

Ci sono le detrazioni per i figli: anzi, nel 2013 l'importo delle detrazioni dall'Irpef lorda per i contribuenti che hanno figli a carico passa da 800 a 950 euro per ciascun figlio di età pari o superiore a tre anni e sale da 900 a 1200 per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Per ogni figlio con disabilità l'importo aggiuntivo della detrazione sale da 220 qa 400 euro. 

Nella categoria delle deduzioni rientrano i pagamenti per le colf e le badanti e gli assegni versati all'ex coniuge.  I contributi per la pensione complementare sono deducibili per un  importo massimo di 5.164, 57 euro. Ma questo limite non si applica non si applica nel caso si versi il contributo nelle casse di una forma pensionistica per la quale è stato accertato lo squilibrio finanziario e approvato il piano di riequilibrio da parte del ministero del Lavoro. Un’ulteriore positiva novità deriva dall’elevazione della detrazione dall’Irpef, dal 19% al 24%, relativamente alle erogazioni liberali effettuate alle Onlus e ai partiti e movimenti politici

Per quanto riguarda le polizze vita e  gli infortuni ci sono brutte notizie per i contribuenti .Da quest’anno l’importo su cui calcolare la detrazione del 19% è di 630 euro. Ridotta, dal 15 al 5%, anche la deduzione del canone di locazione dei fabbricati per i quali non si è deciso il regime di cedolare secca.
Iil 2013 è l’ultimo anno in cui si può dedurre dal reddito imponibile il contributo sui premi delle assicurazioni per la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione di veicoli a motore e natanti per la parte che eccede l’importo di 40 euro.

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