Cerca

La mazzata

Tasi, le aliquote città per città

Tasi, le aliquote città per città

Gli italiani non avranno il tempo di intascare gli 80 euro della mancia elettorale di Renzi. Incombe il pagamento della Tasi. E così in tutti i Comuni d'Italia bisognerà riaprire il portafoglio per pagare l'imposta sugli immobili. Sul fronte tasse sulla casa infatti si stanno avverando le previsioni più fosche, come quelle della CGIA di Mestre, che pronosticava per il 2014, rispetto allo scorso anno, un aumento complessivo delle imposte sugli immobili pari a 4,6 miliardi di euro.

I Comuni - La scelta fatta del governo in materia di Tasi non prevede detrazioni e lascia, come è noto, ampio margine di manovra ai Comuni che dovranno comunicare sul proprio sito, entro il 31 maggio le aliquote da applicare all'imposta. L'onere della verifica online spetta al contribuente. Se allo scadere del termine il Comune di riferimento non avrà ancora reso note le aliquote, l'imposta sulla prima casa si pagherà in un'unica rata a dicembre 2014, mentre per le seconde case si applicherà un'aliquota standard dell'1 per mille (salvo conguaglio nella seconda rata di dicembre). 

Le aliquote - L'onere della verifica online spetta al contribuente. Se allo scadere del termine il Comune di riferimento non avrà ancora reso note le aliquote, l'imposta sulla prima casa si pagherà in un'unica rata a dicembre 2014, mentre per le seconde case si applicherà un'aliquota standard dell'1 per mille (salvo conguaglio nella seconda rata di dicembre). Finora sono una ventina i comuni di città capoluogo, che hanno deliberato le aliquote della Tasi. Secondo una prima proiezione della UIL Servizio Politiche Territoriali, ad eccezione di Aosta e Pordenone, dove l’aliquota è stata fissata all’1 per mille, in tutti gli altri municipi si sono decisi gli aumenti. Milano ha scelto il 2,5 per mille, Cagliari il 2,1 per mille, Bologna si sta orientando al 3,3 per mille, così come Piacenza. Ecco dunque le prime aliquote del 2014:

Città per città - A Brescia l'aliquota è fissata al 2,5 per mille, con un costo medio della Tasi di 217 euro rispetto ai 220 euro dell'Imu. A Piacenza l'aliquota è fissata al 3,3 per mille con un costo medio della Tasi di 250 contro i 229 euro dell'Imu. A Modena 2,5 per mille (esenzione immobili con rendita catastale fino a 320 euro; da 320 euro fino a 400 detrazione del 50% dell’importo) con un costo medio della Tasi di 221 euro contro i 321 euro dell'Imu. Non vanno bene le cose invece a Mantova dove l'aliquota è fissata al 2,4 per cento con un costo medio della Tasi di 241 euro contro i 152 euro dell'Imu. Rincari anche a Pistoia dove l'aliquota è stata fissata al 2,5 per mille (esentati immobili in A/4 e A/5) con costo medio della Tasi con 255 euro rispetto ai 180 euro ai 75 euro. Ad Aosta invece l'aliquota è fissata all'1 per mille esclusi gli immobili in A/7 (1,5 per mille) e A1, A/8 e A/9 (2 per mille) con un costo medio della Tasi di 112 euro contro i 275 euro di Tasi. A Cagliari l'aliquota è al 2,1 per mille con un costo medio della Tasi di 266 euro contro i 351 dell'Imu. A Ravenna è al 2,5 per mille con la Tasi a 224 euro contro i 261 euro dell'Imu. A Milano invece l'aliquota è fissata al 2,5 per mille (detrazioni decrescenti fino a 21 mila euro fino ad annullarsi a 700 euro di rendita catastale) con un costo medio di 430 euro contro i 396 dell'Imu. l pagamento avviene mediante il modello F24 o bollettino di conto corrente postale, entro due scadenze semestrali oppure in un'unica soluzione entro il 16 giugno di ogni anno.



Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • cassa50

    07 Maggio 2014 - 12:12

    ma allora si paga meno con la TASI che con la vecchia IMU?

    Report

    Rispondi

  • futuro libero

    07 Maggio 2014 - 11:11

    arwen hai ragione,ma siamo sicuri che si sveglieranno davvero? Ricordati che a sx sono felici solo quando vedono i loro capi ingrassare il portafoglio e sono felici di poter dare anche il sangue perchè questo succeda.A soffrire saranno solo chi si è già svegliato da molto tempo ma che non può fare nulla finchè ad attarli ci saranno milioni di parassiti idioti e stupidi

    Report

    Rispondi

  • arwen

    07 Maggio 2014 - 10:10

    Quando la sbornia elettorale sarà finita, molte persone che ora guardano Renzi a bocca aperta, manco fosse il pupo nella mangiatoia, si sveglieranno e si troveranno catapultate nella realtà. A svegliarle ci saranno le scadenze fiscali che si inghiottiranno una buona fetta del budget familiare lasciando ai poveretti solo gli occhi per piangere. Renzi è solo un buon piazzista, la verità verrà fuori!

    Report

    Rispondi

    • alberto55

      07 Maggio 2014 - 11:11

      Attribuire a Renzi la responsabilità della situazione in cui ci troviamo è come dire al meccanico che prova a ripararti l'auto in panne che la colpa è sua! Renzi non sarà il Dio in terra, ma a me sembra l'unico con le palle che non ha paura di scontrarsi con nessuno, sindacati in primis!

      Report

      Rispondi

  • penelungo

    06 Maggio 2014 - 19:07

    Signori! Il caro Renzi da a 1 milione di persone,ma ne toglie molto di + a 10 milioni,per lui e' un garade affare! per gli altri solo una grande fregatura.metteteci anche che i rimanenti 9 milioni di persone pagheranno la tasi e robbaccia varia...tirate le somme e vi accorgerete che ci ha preso per i fondelli..........anzi chi guadagna e' sempre lo stato........................................

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog