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Dopo-Befera

Agenzia delle Entrate, Marco Di Capua verso la nomina al vertice

Attilio Befera

Da tempo si rincorrono le voci sull'erede di Attilio Befera: chi sarà il nuovo sceriffo delle tasse? Chi guiderà l'Agenzia delle Entrate? In pole position sembrava esserci Francesco Greco, l'ex pm di Mani Pulite. Ma le quotazioni della toga sono scese vertiginosamente: Matteo Renzi, infatti, ha chiarito di non volere un magistrato alla guida dell'Agenzia. Il premier ha spiegato di non volere più la "faccia feroce". Insomma, meno blitz a Cortina e più controlli incrociati: l'uomo da Pontassieve per stanare gli evasori vuole potenziare il Grande Fratello fiscale. Dunque, in questo contesto - nonostante anche Greco si fosse detto contrario ai blitz - ecco che, come riporta Il Messaggero, prende quota il nome di Marco Di Capua. Cambiare tutto per non cambiare nulla: Di Capua, infatti, è il vice-Befera, vice direttore vicario dell'Agenzia delle Entrate dal 2008. Un nome che, in verità, non sembra segnare quella rottura invocata da Renzi. Ma tant'è.

Le priorità dell'Agenzia - La decisione pare presa. Almeno secondo quel che pensa il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, per il quale la successione sarebbe matura. Il governo avrebbe già dovuto indicare il nuovo sceriffo delle tasse nel CdM dello scorso giovedì, ma la decisione è slittata. Anche su Di Capua, infatti, si concentrerebbero ancora delle resistenze a Palazzo Chigi, tanto che c'è chi sostiene che potrebbe anche saltar fuori dal mazzo un terzo nome. Il vice-Befera, però, ad oggi è saldamente il favorito. Cinquantacinque anni, ex ufficiale delle Fiamme Gialle, nei fatti Di Capua rappresenterebbe la continuità per il dopo-Befera. L'attuale direttore ha già mandato a tutti i dipendenti dell'Agenzia i suoi saluti, citando un frase di Thomas Merton: "Il tempo corre, la vita sfugge tra le mani. Ma può sfuggire come sabbia o come seme". Se Di Capua si trovasse al timone dell'Agenzia, in cima alla sua agenda troverebbe la dichiarazione dei redditi precompilata e la riforma del catasto. Inoltre con tutta probabilità si troverà a gestiire la chiusura di Equitalia, che verrà inglobata nell'Agenzia stessa.

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Commenti all'articolo

  • ulanbator10

    24 Maggio 2014 - 18:06

    In un Paese dove le norme fiscali sono ca. 800.000 e dove, giornalmente vengono variate. In un Paese dove il 50% di queste norme è' interpretato a piacimento da qualsiasi funzionario della A. d. E., si puo' solo sperare di fare il politico,il dipendente statale o il dipendente in genere. Qualsiasi attivita' o professione ti porta ad essere alla merce' del fisco, anche quando e' in buona fede

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  • salvio53

    24 Maggio 2014 - 17:05

    addio Befera nessuno sentirà la tua mancanza sta certo. è stato facile fare la voce grossa, azzannare al collo la povera gente quando si porta a casa uno stipendio milionario. dovresti passare il tuo tempo futuro a vergognarti

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  • mapagolio

    24 Maggio 2014 - 16:04

    gli artigiani e piccole medie imprese italiani non dimenticheranno,funzionari che piu'fanno accertamenti piu' incassano.danneggiando imprese sane e distruggendo il tessuto sociale.Non si dimenticheranno di voi .Non vorrei essere nei vostri panni ,li avete sulla coscienza.Mi chiedo cosa aspetti la magistratura ad intervenire,che paese siamo........

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  • elea6001

    24 Maggio 2014 - 14:02

    un cordiale augurio per il dimissionario : una morte lenta e dolorosissima, in sintonia con la faccia che si porta dietro.

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