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Consumi a picco

Confcommercio, la rirpresa della crisi tra undici anni

Confcommercio, la rirpresa della crisi tra undici anni

Tutto fermo. Nessun segnale di ripartenza per i consumi. L’indicatore di Confcommercio (ICC) registra, ad aprile, un aumento dello 0,2% in termini tendenziali ed una flessione dello 0,3% rispetto a marzo.La flessione congiunturale e il contenuto arretramento della media mobile a tre mesi, corretta dai fattori stagionali, evidenziano e confermano come i consumi siano ancora in una fase molto difficile per la quale non si intravede il punto di svolta. Certamente non prima dei prossimi undici anni. 

I dati - Tale situazione  appare in linea con le dinamiche congiunturali rilevate nei primi mesi del 2014 dalla nostra economia, che segnalano le difficoltà di avvio di una fase di ripresa e di un miglioramento dell’occupazione. La debolezza del ciclo economico ha determinato, a maggio, una lieve riduzione, la seconda consecutiva, del sentiment delle imprese, sintesi di andamenti non univoci delle aspettative degli operatori dei diversi settori produttivi. La dinamica tendenziale dell’ICC di aprile riflette una lieve crescita dello 0,2% della domanda relativa ai servizi e un calo dello 0,1% della spesa per i beni. Ad aprile 2014,  variazioni positive, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, si rilevano per la spesa reale in beni e servizi per le comunicazioni (+6,7%), per gli alimentari le bevande ed i tabacchi (+1,7%), per i beni e servizi per ricreativi (+0,7%) e per gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (+0,6%). Le riduzioni più significative si sono registrate per l’abbigliamento e le calzature (-2,4%), per i beni e servizi per la casa (-1,8%) dove ha pesato un calo significativo della spesa per l’energia elettrica, per i beni e servizi per la cura della persona (-1,%). 

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Commenti all'articolo

  • feind_hort_mit

    05 Giugno 2014 - 12:12

    usciremo dalla crisi solo quando l'euro imploderà o qualche paese (v. Francia) avrà il buonsenso di determinarne la distruzione.

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