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Agli Spagnoli 11% di Premium

Mediaset e Telefonica fanno la tv anti Sky

Mediaset e Telefonica fanno la tv anti Sky

Alla fine l’annuncio ufficiale: Telefonica rileverà l'11% di Premium per 100 milioni. È il primo di una serie di accordi, per il momento solo annunciati, che potrebbero portare il telefonista spagnolo e Mediaset a lanciare la sfida europea a Sky.  «Senza grandi alleanze internazionali un’azienda italiana da sola non può farcela», annuncia Pier Silvio Berlusconi al «Corriere», commentando l’operazione. Il titolo Mediaset, fiammeggiante in apertura (+4%) chiude con mestizia (-1%). La Borsa rimane prudente sul futuro.


Certo Mediaset ha fatto un affare: ha venduto molto bene il 22% di Digital Plus alla compagnia guidata da Cesar Alierta (nell’occasione assisitito dallo studio Clifford Chance) che, per prendersi quanto gli mancava del canale digitale ha pagato ogni azione quasi il 20% di quanto riconosciuto al 56% di Prisa. C’è anche un premio del 10% condizionato al target di abbonati. Complessivamente Premium è stata valutata 900 milioni. Non poco considerate le incertezze sulla redditività del business, sulla quale non ci sono cifre ufficiali dal 2011.
Pier Silvio ha motivo di fregharsi le mani: in un week end si è portato a casa 465 milioni. A pagare Cesar Alierta. Se poi aggiunge i 283 milioni ottenuti dalla Borsa per il 25% di E.Towers arriva al totale di 748 milioni in un mesetto. La direzione finanziaria del Biscione sorride. Qualche divergenza di opinione emerge invece tra gli analisti sul valore strategico delle operazioni concluse in questi giorni. L’altalena della Borsa è lo specchio dell’incerto giudizio.


Il cambiamento di strategie a Cologno Monzese è stato profondo. Inizialmente Mediaset aveva annunciato l’aggregazione delle attività pay in Italia e Spagna. Voleva aprirsi a partner industriali partendo da una posizione di forza. Invece la piattaforma spagnola è stata abbandonata passando il pallino a Telefonica. A comandare le danze da ora in avanti sarà l’operatore telefonico piuttosto che la tv italiana. L’ingresso più volte annunciato di Al Jazeera oppure dei francesi di Vivendi, non dovrebbe cambiare la sostanza. L'accordo tra Telefonica e Mediaset, in ogni caso, segna un nuovo avvicinamento tra telefoni e Tv. A livello internazionale gli esempi non mancano. Per esempio l’intervento di At&t su DirecTv e il precedente di Comcast su Time Warner Cable. A dare l’accelerata è stata British Telecom aggiudicandosi i diritti della Champions League. Li ha sottratti a Sky, pagando più del doppio rispetto al precedente triennio.
Sullo sfondo l’avanzata delle multinazionali di internet sul mercato della produzione di contenuti, a partire da Netflix. Iniziative che scombinano gli attuali scenari, mettendo in luce la necessità di nuove leggi, specie europee, che garantiscano la concorrenza. Leggi impegnative perchè in partita sono ammesse solo taglie forti.

Nino Sunseri

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    08 Luglio 2014 - 21:09

    Non é concorrenza a Sky, ma esigenza di coprire indebitamento elevato .

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  • pestifero

    08 Luglio 2014 - 19:07

    Prima di arrivare alla qualità di sky Mediaset deve farne di strada, e parecchia anche...chi ha sky non torna più indietro. C'è un abisso su tutto, qualità, offerta e precisione. Parole sconosciute in ambito vecchia tv. La rai si è mangiata tutto, mediaset vive grazie al premier che ha sempre spinto la politica alle sue aziende, sky fa semplicemente il proprio lavoro, ed è eccellente

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