Cerca

Poco ottimismo

Economia, il ministro Pier Carlo Padoan alla Camera: "Taglio al cuneo fiscale sarà permanente ma crescita in ritardo"

17 Luglio 2014

10
Economia, il ministro Pier Carlo Padoan alla Camera: "Taglio al cuneo fiscale sarà permanente ma crescita in ritardo"

"Il taglio del cuneo fiscale sarà reso permanente con la legge stabilità e si proseguirà nella riduzione dell'Irap". E' la promessa del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, intervenuto in mattinata alla Camera dei deputati. Nella sua relazione, il braccio destro del premier Matteo Renzi ha precisato che "lo scenario è in linea con la riduzione del debito e siamo su un sentiero compatibile con i parametri europei: il Def a settembre lo confermerà". 

La crescita non c'è - Di spazio per l'ottimismo però ce n'è poco, perché il nodo della crescita resta eccome: "C'è un ritardo nel meccanismo di ritorno alla crescita sostenuta", ammette Padoan, secondo cui i margini per l'azione di governo "sono più stretti". Allarme rosso, dunque. "Non ci sono scorciatoie, ma serve una strategia su tre piani: più apertura di mercato, riforme strutturali e più investimenti attraverso canali pubblici e privati". Come riuscirà a farlo il governo, nella sua "agenda dei 1.000 giorni", è sinceramente ancora un mistero. Perché il contesto italiano è appunto quello di "crescita ancora debole e incerta e disoccupazione elevata", un problema, aggiunge Padoan, "dell'Italia e dell'Europa".

L'agenda di Renzi e Padoan - "La strategia del governo è convergente con le raccomandazioni delle commissioni e coniuga l'azione di risanamento strutturale con il sostegno alle famiglie, attraverso il bonus fiscale, ai giovani per cui l'Italia ha ricevuto finanziamenti dall'Ue per 1,5 miliardi nel biennio 2014-2015, e alle imprese con misure diverse tra cui il rimborso dei debiti della Pubblica amministrazione attualmente in corso di ulteriore rafforzamento". Riguardo alle raccomandazioni della Commissione Ue, assicura Padoan, "non si tiene conto delle minori spese" già previste e delle "maggiori entrate che arriveranno dal piano di privatizzazioni". "L'aggiornamento del Def a settembre - conclude il ministro - offre una prima occasione per un aggiornamento di questo quadro. I  progressi saranno dettagliatamente indicati nell'aggiornamento del documento". Durissima, e tranchant, la replica di Forza Italia: "Padoan la smetta con le supercazzole", è il commento di Renato Brunetta.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • numetutelare

    18 Luglio 2014 - 09:09

    Noi parliamo, parliamo, ce la raccontiamo ma le decisioni le prendono a Bruxelles... intanto in EU non ci andrà la Mogherini ma Letta... e Renzi saprà che la campanella é uno strumento che suona a freddo :-))

    Report

    Rispondi

  • numetutelare

    17 Luglio 2014 - 23:11

    Ma dove vogliamo andare con questi incapaci. Ricordate le multe per le quote latte? Noi dovevamo rispettare i parametri per far entrare in Italia il latte dei paesi dell'UE dove massacrano letteralmente le vacche rovinandole con farmaci proibiti e spaccano la testa ai vitellini con gli scarponi perché non succhino il latte... chi non crede si veda i filmati su youtube. Basta Europa.

    Report

    Rispondi

  • Tony69

    17 Luglio 2014 - 16:04

    Ci stanno riducendo alla fame e noi tutti continuiamo a subire forse perchè abbiamo paura di perdere quel poco che abbiamo , frutto di tanti sacrifici. Ma rendiamoci conto che tra un pò non avremo più nulla per cui lottare.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media