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I conti non tornano

Governo, Pier Carlo Padoan: "La situazione economica è meno favorevole di quanto sperassimo"

Governo, Pier Carlo Padoan: "La situazione economica è meno favorevole di quanto sperassimo"

Una tegola dietro l'altra sulla testa di Matteo Renzi. Dopo le bordate di Carlo Cottarelli che ha accusato il premier di spendere troppo e di ignorare i tagli proposti con la Spending Review, arriva anche l'impietosa analisi dei conti pubblici da parte del ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan. "La situazione economica è meno favorevole di quello che speravamo a inizio dell'anno e questo incide sulla crescita e sui conti pubblici di tutti i Paesi" ha detto Padoan dopo aver incontrato il suo omologo francese Michel Satin. E ha aggiunto: "Questa situazione richiede ancora di più uno sforzo a livello nazionale ed europeo per sostenere la crescita". Pochi giorni fa il premier Matteo Renzi aveva ammesso per la prima volta che le previsioni stimate nel Documento di economia e finanza sarebbero state difficili da raggiungere: "Sarà molto difficile" arrivare al +0,8% di crescita, aveva detto.

I conti non tornano -  Quanto alle recenti dichiarazioni del commissario per la Spending review Carlo Cottarelli e alle voci delle sue possibili dimissioni a ottobre, Padoan si è smarcato non rispondendo alla domanda sulle critiche per la spesa pubblica arrivate ieri dal commissario straordinario: "Nonostante il mio collega abbia risposto per cortesia - spiega Padoan - la domanda non c'entra nulla con l'evento. Lo dico anche per rispetto a lui, non mi pare questa sede". Insomma nel governo continua a salire la tensione. L'esplosione potrebbe essere dietro l'angolo...

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Commenti all'articolo

  • paolo44

    06 Agosto 2014 - 17:05

    Contrariamente all'illusione collettiva Renzi non sarà in grado di invertire la rotta,poiché per farlo dovrebbe segare i privilegi dei propri elettori.Meglio sterminare gli autonomi, nella folle credenza che basti a pagare le spese statali sempre crescenti. Invece crollerà tutto. Forza Italia è complice dello sterminio e della follia fiscale. BASTA

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  • encol

    02 Agosto 2014 - 08:08

    Molti come me hanno scritto più volte "non fidiamoci di un venditore di pentolame" . Risultato che da ottimo venditore, appunto, ha imbrogliato il 40,8% degli italiani con l'altrettanto fasulla promessa di 80 Euro. Sapevamo certamente che molta gente è disperata, non credevo fino a tal punto da farsi infinocchiare con una promessa spot. Senza dimenticare che è gestita in modo becero da ignoranti

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  • emo

    01 Agosto 2014 - 08:08

    Non dimentichiamo in tutto questo schifola figura bieca, meschina e vigliacca di quella larva d'uomo che sta sul colle più alto di roma e che pontifica quando gli va bene e poi scompare zll'occorenza, lui e solo lui con il suo partito di k....ka per la loro sete dipotere hanno rovinato l'Italia. Sono maledetti e non potranno mai avere pace. Svegliamoci prima di essere morti mandiamoli via tutti.

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    • bruno osti

      01 Agosto 2014 - 11:11

      sono quindici anni che l'Italia non cresce, con il PIL quasi a zero e tu vieni a sproloquiare sulle responsabilità di Renzi e, naturalmente, Letta e Monti: gli ultimi tre anni. E negli altri 12 precedenti, chi c'era? Chi c'era nel 2008 quando è esplosa la crisi?

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  • Garrotato

    01 Agosto 2014 - 08:08

    Il trionfatore delle Europee è a un passo dallo sbattere il grugno contro una spiacevole realtà: il fallimento della sua politica delle chiacchiere. Si sta sbarazzando a velocità supersonica del credito che tanti Italiani erano propensi a concedergli o gli avevano già concesso... temo che le future percentuali riguardanti Renzi parleranno tutt'altra lingua. Ben gli sta, al fanfarone.

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