Cerca

Il risiko dei giornali

Elkann sposa Stampa e Secolo XIX, ma sogna il ménage à trois con Rcs

Elkann sposa Stampa e Secolo XIX, ma sogna il ménage à trois con Rcs

Parte il risiko della carta stampata. Una partita che in Italia non si è mai vista. La rivoluzione, come spesso nella storia del Paese, parte da Torino. Ieri è stata annunciata la fusione tra «La Stampa» e il «Secolo XIX» di Genova.

Verrà costruita una scatola chiamata Italiana Editrice che avrà come socio al 77% la Fiat e presidente John Elkann mentre gli editori genovesi resteranno al 23% e la vice presidenza a Carlo Perrone. I due quotidiani usciranno ancora separati ma è evidente che col tempo «Il Secolo XIX» diventerà un’edizione della Stampa. Che qualcosa di clamoroso fosse in arrivo era stato chiaro fin dall’anno scorso quando Maurizio Scanavino, manager Publikompass (pubblicità de La Stampa) e grande amico di Elkann era andato a guidare la casa editrice genovese. Ieri l’annuncio ufficiale della fusione. Che i Perrone fossero stanchi era chiaro da più di quindici anni. Nel 1998 avevano venduto il 40% ai tedeschi del Verlasgruppe Passau con l'intenzione, probabilmente, di passare la mano. Poi le cose erano andate diversamente e il capitale era tornato in mani italiane. Ieri la vendita agli eredi Agnelli che dimostrano di avere una strategia migliore di altri. Di fronte alla crisi, infatti, hanno risposto nell'unica maniera possibile. Hanno cominciato a blindare il Nord Ovest che resta l'area meglio presidiata della Stampa. Nel frattempo sono diventati i principali azionisti del Corriere delle Sera e hanno costruito una rete di alleanze in campo pubblicitario. Rcs Pubblicità si occupa degli inserzionisti a livello nazionale per conto dei giornali del gruppo Rieffeser e dall'inizio dell'anno anche per i quotidiani del sud.

La logica è abbastanza evidente: alla crisi economica, al calo delle vendite e della pubblicità bisogna rispondere concentrando l'offerta. A Torino hanno capito in anticipo che in Italia ci sono troppi quotidiani ed è giunto il momento di consolidare il settore. Il prossimo passo sarà la fusione del nuovo blocco Stampa-Secolo XIX con il Corriere della Sera? Come escluderlo nonostante le smentite di rito?

Certo potrebbero esserci problemi di antitrust e l’obbligo di gestire enormi esuberi. La fusione tra Torino e Genova potrebbe essere il laboratorio per il passo successivo verso Milano. A tirare le fila è John Elkann in prima persona confermando che l’editoria è la sua vera passione. Più ancora dell’auto e questo potrebbe rilanciare le voci di un futuro disimpegno da Fiat. Su questo punto le indiscrezioni provenienti dalla Germania erano molto precise: l’accordo con Volkswagen potrebbe servire a John per liberare le risorse che gli servono per finanziare il business che gli piace di più. Ha anche un modello cui ispirarsi che è quello di Rupert Murdoch. Non a caso è consigliere d'amministrazione di una delle sue società. In fondo anche il superboss australiano aveva iniziato la sua scalata al mondo partendo da una piccola realtà australiana.

di Nino Sunseri

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • lore1960

    13 Agosto 2014 - 07:07

    Grande soddisfazione.Da anni con piacere seguo l'evoluzione di John Elkann.Come ebbe a dire Henry Kissinger,ragazzo di grande talento e intelligentissimo.Traspare dedizione e buona fede .Il meglio che offre la nostra Nazione.Spero che sia riferimento e esempio per la nuova classe dirigente.

    Report

    Rispondi

  • collezionista

    05 Agosto 2014 - 20:08

    Il degno nipote di gianni agnelli. ovvero un falso industriale che andava avanti con gli aiuti di stato e le rottamazioni.

    Report

    Rispondi

blog