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La mossa

Governo, ecco il piano di Renzi dopo i dati sulla recessione

Governo, ecco il piano di Renzi dopo i dati sulla recessione

Dopo il disastro si corre ai ripari. Il dato della crescita negativa che inchioda il governo alla recessione all'orizzonte arriva come una doccia fredda sulla testa di Renzi. Così è inevitabile l'arrivo di tagli e risparmi per 16 miliardi per prevenire le critiche dell’Europa e andare eventualmente a elezioni anticipate senza il peso di una vera, vistosa, manovra correttiva. Sarebbe questo il piano di Matteo Renzi per reagire a un quadro economico che potrebbe farlo saltare dalla poltrona di palazzo Chigi. Non sarà una vera e propria manovra, ma le misure che prepara il governo le pagheranno caramente gli italiani. I punti del piano di "rientro" del governo secondo alcune indiscrezioni raccontate da Dagospia sono chiari.

Tagli a detrazioni e pensioni - La prima mossa sarà il taglio delle detrazioni fiscali che tradotto in italiano significa aumento delle tasse. Poi sarà il turno dei pensionati. La seconda macro-misura sarà un intervento sulle pensioni più ricche a cominciare da quelle che superano i 3mila euro. Si tratta di un terreno scivoloso, perché non è facile per nessuno indicare quali sono gli assegni “d’oro” e poi limarli di, si ipotizza, un 5-10%. La terza mossa sarà probabilmente una spending review nei ministeri. Renzi darà a ogni singolo dicastero il compito di tagliare una certa percentuale del proprio bilancio e saranno obiettivi ognuno diverso dall’altro. Ma dopo il fallimento del piano Cottarelli è difficile prevedere l'esito dei tagli a Palazzo. 

Strada in salita - Con tutti questi interventi, Palazzo Chigi mira a risparmiare 16 miliardi, tenere i conti in ordine ed evitare che da Bruxelles arrivino tirate d’orecchie o, peggio, ultimatum. La figuraccia ormai è fatta. Renzi è a un bivio: fare marcia indietro sulle promesse di crescita e continuare a governare, oppure chiedere il voto anticipato. Ma l'appuntamento col rigore a quel punto sarebbe solo rimandato.

 

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Commenti all'articolo

  • robertodd

    29 Agosto 2014 - 11:11

    prospetto 3 soluzioni drastiche (perchè solo con manovre drastiche si può salvare questo paese): 1- taglio immediato dell'IVA al 15%; spiego i motivi: l'abbassamento dell'imposta produce effetti positivi immediati sia di natura psicologica che economica. 2- tasse al 30%; lo Stato non deve essere socio di maggioranza nelle società private! 3- riduzione del 50% dei parlamentari e loro stipendi.

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  • gregio52

    07 Agosto 2014 - 15:03

    Invece di più tasse, cari politici tagliatevi gli attributi che non avete ed andatevene a casa però senza alcuna remunerazione che non vi siete certamente meritati, ma avete ladrato .

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  • RaidenB

    07 Agosto 2014 - 13:01

    La cura per uscire dalla recessione è la seguente: cacciare Napolitano, Renzi e il suo governo dittatoriale. Istituire un governo provvisorio che diminuisca le tasse, alzi stipendi e pensioni, faccia una legge elettorale decente, rimetta il senato elettivo e ci porti fuori dall'euro. Poi appena l'Italia è ripartita si facciano nuove elezioni e con controllo per evitare i brogli.

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    • carbone1976

      07 Agosto 2014 - 15:03

      restando nell'euro???????

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  • marfax52

    07 Agosto 2014 - 12:12

    Ho inoltrato una richiesta di asilo politico allaCina e all'Iran poichè mi sento succube di uno stato antidemocratico e ladro! In Iran a quanto pare i diritti dell'uomo vengono garantiti meglio che in questo paese.

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