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La solita fuffa

I mille giorni di Renzi partono con 300 tasse

 Matteo Renzi si è preso 1.000 giorni di tempo per portare a termine la sua agenda di riforme: si va dal lavoro, allo snellimento della pubblica amministrazione, alla giustizia, al fisco, al ridisegno delle istituzioni. Un’indiretta ammissione sull’impossibilità di fare qualcosa di conclusivo nei primi 122 giorni di governo, bollando, di fatto, le precedenti promesse come irrealizzabili, quantomeno nei tempi programmati al momento del suo insediamento.

«L’Italia cambia. Con calma e il passo giusto arriviamo dappertutto», ha detto. Mettiamoci comodi, dunque, che fretta c’è. A proposito di fisco - e a proposito di riforme - ci permettiamo di segnalare che tra i numeri elencati nel corso della conferenza stampa il premier ne ha dimenticato uno, particolarmente caro a tutti: quello relativo alle scadenze fiscali. E, a questo proposito, settembre è uno di quei mesi da bollino rosso. Tra Irpef, cedolare secca e addizionali varie, il portafoglio si prosciuga, ma soprattutto impazzisce, dovendo stare dietro a un numero spropositato di adempimenti.

Il fisco amico, quello aperto al dialogo con i contribuenti, solo per il mese di settembre ha infatti fissato 371 appuntamenti con le famiglie e le imprese italiane. Di questi, 307 riguardano versamenti veri e propri, 17 sono dichiarazioni, 19 comunicazioni, 3 adempimenti contabili, 18 ravvedimenti e 7 tra richieste, domande e istanze. Non tutte da onorare da tutti, ovviamente.

Quello che però vorremmo mettere in risalto sono le catene che legano i contribuenti al fisco, l’esagerato numero di adempimenti che gli italiani sono costretti a segnarsi in agenda per non finire nel libro nero degli evasori. Persino i commercialisti faticano ad aggiornare i loro database, visti i continui ripensamenti e, purtroppo, aggiunte, che i burocrati sfornano in continuazione, quasi non facessero parte anche loro del tartassato mondo dei contribuenti italiani.

Ieri è stato il giorno della prima scadenza del versamento di Irpef, addizionali e cedolare secca per i contribuenti non titolari di partita Iva che hanno rateizzato il primo acconto 2014. Dei 51 versamenti previsti, 7 riguardavano l’Irpef, 8 le addizionali, 4 la cedolare secca e poi l’Iva (1), imposte di registro (3) e imposte sostitutive (4). Sotto la voce “altro”, ci sono scadenze quali il versamento dell’imposta dovuta sui premi ed accessori incassati nel mese di luglio 2014 nonché gli eventuali conguagli dell’imposta dovuta sui premi ed accessori incassati nel mese di giugno 2014. Martedì 16 sono previste ben 206 scadenze, di cui 205 relative a versamenti: sempre per Irpef, addizionali e cedolare secca, è fissata la scadenza per i contribuenti titolari di partita Iva che hanno rateizzato il primo acconto 2014. Inoltre, per i pensionati, è previsto il versamento della quota del canone Rai.

E si arriva a venerdì 19 con l’invio del modello 770 relativo all’anno 2013. Ma gli adempimenti del mese di settembre si chiuderanno martedì 30 con l’invio del modello Unico 2014 e del modello Irap 2014. Oltre a 51 diversi tipi di versamenti, anche qui suddivisi per tipologia di contribuente. Ma non è finita qui: a settembre si tornerà a parlare anche di Tasi. Mercoledì 10, infatti, i comuni devono approvare e inviare alle Finanze le delibere sulla Tassa sui servizi indivisibili, la nuova imposta comunale istituita dalla legge di stabilità 2014. E martedì 30 i Comuni devono approvare il bilancio di previsione (comprese le aliquote Imu e le tariffe Tari, la tassa sui rifiuti).

Sul sito dell’Agenzia delle entrate, proprio per venire incontro alla necessaria esigenza di trasparenza, il fisco, sempre quello amico, invece di tagliare con l’accetta il numero di scadenze, ha preferito pubblicare un comodo calendario in cui cittadini e imprenditori possono cliccare su decine, centinaia di link per capire in quale modo possono contribuire al risanamento dei conti pubblici e al rilancio del Paese. La suddivisione è fatta per adempimento e per tipologia di contribuente. Il tutto consultabile standosene seduti davanti al computer di casa o dell’ufficio. Comodo no?

Antonio Spampinato

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Commenti all'articolo

  • encol

    04 Settembre 2014 - 11:11

    QUESTA LA REALTA' Renzi cerca di ubriacare i cittadini con annunci e proclami giornalieri solo per distrarli dalla più dura e tangibile realtà di ogni giorno- Il capo del governo farlocco può fare e dire ciò che vuole ma la gente ha ben capito che seguire un ganassa finirà con le pezze al culo.

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  • cosimo.pompadoro@fastwebnet.it

    cosimo.pompadoro

    03 Settembre 2014 - 14:02

    iniziò promettendo una riforma al mese, continuò con la promessa che entro tre mesi avrebbe fatto sfracelli per cambiare l'Italia. aggiornamento delle promesse: entro TRE ANNI rivolteremo come un calzino l'Italia. nel frattempo ci sarà un'altro tipo di rivolta........

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  • mala tempora currunt

    02 Settembre 2014 - 20:08

    Io credo che a Renzi, a furia di mangiare gelati, si sia "congelato" anche il cervello visto che ripete sempre le stesse cose!!! Qui c'è' gente disperata e lui invoca sempre del tempo..... A scadenza fissa!!!! Per me è' solo un venditore di fumo che prima o poi ( spero prima ovviamente) sarà' fatto fuori dai suoi stessi compagni di partito!!!!

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  • maxdemax

    maxdemax

    02 Settembre 2014 - 19:07

    Ho fatto bene a lasciare l'Italia. Puoi tassarmi e rubarmi tutto con le tue sporche tasse, ma non mi puoi costringere ad essere entusiasta, di creare impresa, di rischiare e di investire. Non puoi rubare il mio spirito. Da sempre la sinistra ha puntato il dito agli imprenditori dicendo che erano ladri ed evasori. Ce ne stiamo andando finalmente sarete liberi di creare lo stato perfetto.

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