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L'analisi della Cgia

Tartassati: 161 giorni di lavoro gratis per pagare il Fisco

Tartassati: 161 giorni di lavoro gratis per pagare il Fisco

Su ogni famiglia italiana grava un carico fiscale medio annuo di quasi 15.330 euro. Tra l’Irpef e le relative addizionali locali, le ritenute, le accise, il bollo auto, il canone Rai, la tassa sui rifiuti, i contributi a carico del lavoratore etc., ogni nucleo famigliare versa all’erario, alle Regioni e agli enti locali mediamente 1.277 euro al mese. I conti li ha fatti l’Ufficio studi della CGIA secondo cui con una pressione fiscale che per il 2014 è destinata a toccare il record storico del 44%, quest’anno i contribuenti italiani hanno lavorato per il fisco fino all’11 giugno: ben 12 giorni in più di quanto avevano fatto nel 1995. I giorni di lavoro necessari per pagare le tasse ammontano - riferisce la Cgia - a 161, come nel 2011 e contro i 160 del 2013 e i 155 del 2010 e del 2011. Secondo la Cgia, nel 2013, grazie all’abolizione dell’Imu sulla prima casa, il prelievo medio annuo è sceso a 15.329 euro: 325 euro in meno rispetto a quanto versato nel 2012. Per l’anno in corso, il gettito è destinato ad aumentare ancora a causa dell’introduzione della Tasi e degli effetti legati all’aumento dell’aliquota Iva avvenuto nell’ottobre scorso.

«Nonostante la restituzione degli 80 euro ai redditi più bassi - dichiara il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi - con un carico fiscale di questa portata sarà difficile rilanciare i consumi delle famiglie. Il livello di arrabbiatura raggiunto nei confronti di un fisco sempre più aggressivo e pretenzioso, ha fatto scendere ai minimi storici la fiducia dei consumatori italiani». Secondo Bortolussi, «gli effetti legati alla rivalutazione delle rendite finanziarie, all’aumento dell’Iva, che nel 2014 si distribuisce su tutto l’arco dell’anno, all’introduzione della Tasi e, soprattutto, all’inasprimento fiscale che graverà sulle banche, compensano abbondantemente il taglio dell’Irap e gli 80 euro lasciati in busta paga ai lavoratori dipendenti con redditi medio bassi. Al netto delle modifiche che potrebbero essere introdotte nella nota di aggiornamento al Def che sarà presentata nelle prossime settimane, la pressione fiscale di quest’anno è destinata a salire di 0,2 punti percentuali rispetto al livello raggiunto nel 2013».

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Commenti all'articolo

  • Gianluca_64

    08 Ottobre 2014 - 11:11

    Magari! Dov'è che si firma? A casa mia, il prelievo complessivo (tasse, contributi pensionistici, gabelle varie) arriva al 72%. E sono piuttosto bravino a fare i conti. Quindi i giorni lavorati per il fisco sono 262, non 161. Ah, dimenticavo, sabati e domeniche compresi.

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  • tacos

    27 Settembre 2014 - 13:01

    Paghiamo solo il Fisco? I cadeaux che provvediamo annualmente alle Banche e/o Poste con le loro commissioni dove li calcoliamo? La vispa MADIA preposta alla semplificazione burocratica non gli viene in mente di accorpare le IRPEF, TASI, TARSI, IMU, TASI, BOLLO AUTO, Revisione AUTO, Tutte le addizionali comunali, regionali, provinciali su Assic. Acqua, Tel, Gas, Luce, Servizi, carburanti ecc....?

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  • scorpius511

    18 Settembre 2014 - 21:09

    LA_DRI

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  • satanik

    15 Settembre 2014 - 14:02

    "161 giorni di lavoro gratis per pagare il Fisco" .... e pensare che con Berlusconi erano solo 162.

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