Cerca

La bozza

Fisco, il piano del Tesoro: addio a scontrini e ricevute

Fisco, il piano del Tesoro: addio a scontrini e ricevute

Rivoluzione fiscale in arrivo. Scontrini e ricevute potrebbero andare in pensione. Il documento approvato con l'aggiornamento del Def prevede solo controlli mirati. Contro l'evasione basta la tracciabilità. I nuovi strumenti tecnologici e la trasmissione telematica dei dati rivoluzionano i nostri sistemi di pagamento. I sistemi di pagamento, come racconta ilMessaggero, usati finora cambieranno radicalmente. Il governo ha l'intenzione di perseguire la lotta usando le rilevazioni dei nuovi strumenti elettronici per i pagamenti. Qualora il piano dovesse andare la legge di Stabilità conterrà infatti una clausola di salvaguardia in base alla quale, se necessario, scatterebbe un aumento di Iva e altre imposte indirette nel 2016, 2017 e 2018.  Come si legge nella nota del governo, il contrasto all’illegalità, alla corruzione ma anche "all’inefficiente uso delle risorse pubbliche, nonché, ovviamente, all’evasione fiscale è al centro dell’azione governativa". Il governo dunque ha intenzione di "individuare una strategia di intervento ad ampio respiro per migliorare l’efficacia del contrasto all’evasione fiscale, puntando anche a favorire un cambiamento culturale nel Paese". I due piani dell’azione del governo prevedono "da un lato, una solida azione di contrasto agli illeciti", dall’altro "un percorso di profondo miglioramento del rapporto fra il fisco e i contribuenti".

Aumenteranno le tasse? - Il ministro Padoan intanto ha avvertito che senza una ripresa decisa è a rischio la tenuta del tessuto sociale e produttivo. Quest'anno cresceranno il disavanzo e l'incidenza del debito, anche per il minor apporto delle privatizzazioni, soltanto 4,5 miliardi quest'anno. Nota positiva la discesa della spesa per interessi, -6 miliardi rispetto alle stime. Nel 2015 i conti miglioreranno in maniera molto limitata, mentre il riallineamento agli obiettivi riprenderà dal 2016. Insomma il futuro non è roseo e ora il ministero del Tesoro prepara le contromosse, ovviamente sulle nostre spalle. Se le altre misure non dovessero bastare l'Iva e le imposte indirette aumenteranno per portare in cassa 12,4 miliardi. Una cifra che salirà a 17,8 nel 2017 e a 21,4 nel 2018.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • josef.sezzinger

    23 Ottobre 2014 - 15:03

    Ottima strategia per giustificare ulteriori aumenti delle aliquote IVA in un contesto di consumi in calo. Come sempre daranno la colpa ai fantomatici evasori fiscali.

    Report

    Rispondi

  • criticone

    07 Ottobre 2014 - 06:06

    riscrivo perchè i caratteri son pochi.dalle mie parti sono veronese direbbero che sei un babarone cioe' uno che parla ma di fatti pochi.non fermi l'evesione con qusto sistema mettitelo in mente.il primo guadagno è risparmiare l'iva il secondo ti fanno lo sconto quidi a buon intenditore poche parole.ti pensavo intelligente ma mi rendo conto che mi sbagliavo

    Report

    Rispondi

  • criticone

    07 Ottobre 2014 - 05:05

    cosa pensano di risolvere questi due.la prima cosa è togliere l'incapace Padoan, la seconda far scaricare le spese ed il sommerso viene a galla si ricalcolano gli ultimi 10 anni di denunce fiscali ed il sistema italia è salvo senza tante manovre e ladrocinei legalizzati.spremere continuamente fa aumentare l'evasione.se posso prelevare soldi miei di questi pago chi voglio .

    Report

    Rispondi

  • maan1

    04 Ottobre 2014 - 16:04

    il governo ha speso migliaia di miliardi per la tessera sanitaria, questa come in farmacia potrebbe essere utilizzata per registrare ogni spesa che si fa, e a fine anno tutto potrebbe essere controllato dal governo, ingressi ed uscite di ogni singola persona così che anche le indennità sociali potrebbero essere erogate solo a chi realmente servono

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog