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Nel mirino 3 miliardi

Evasione fiscale, l'idea del reverse charge: chi compra paga l'Iva direttamente allo Stato

Evasione fiscale, l'idea del reverse charge: chi compra paga l'Iva direttamente allo Stato

La lotta all'evasione fiscale passa dall'Iva. L'idea del governo è quella di far obbligare chi acquista a pagare direttamente l'imposta sul valore aggiunto allo Stato e non più al fornitore. Un passaggio in meno grazie al meccanismo del cosiddetto reverse charge che nelle stime del Tesoro permetterebbe all'Erario di incassare 2-3 miliardi di euro in più. Piccola fetta, peraltro, dei 40 miliardi di euro di Iva evasi all'anno. Il reverse charge, che verrebbe esteso a tutto il settore delle costruzioni e dei servizi alle imprese, funzionerebbe soprattutto come cartina di tornasole facendo emergere una più vasta parte di "nero", perché chi non paga l'Iva generalmente non paga nemmeno contributi, Irap, Irpef, Ires, che contribuiscono al totale esorbitante di 90 miliardi evasi all'anno. Chi sarebbero i contribuenti più "colpiti" da questa modifica? I grandi acquirenti, soprattutto, che non potrebbero più far leva sugli intermediari per "bypassare" il pagamento dell'Iva. Si parla, solo per questa categoria, di 9,3 miliardi di euro evasi.

Più tracciabilità per tutti - Per ora, spiega Repubblica, il governo esclude un'applicazione del reverse charge su tutte le altre operazioni commerciali: per farlo, servirebbe il via libera dell'Unione europea che fino ad oggi ha lasciato in sospeso una richiesta in questo senso avanzata nel 2006 dalla Germania. A bloccare quella richiesta è stato anche il no dell'Italia, che però proprio come gli altri stati comunitari ora è alla disperata ricerca di soldi. E di soldi, dall'Iva evasa, ne arriverebbero tanti: applicando il reverse charge a tutte le operazioni commerciali al dettaglio e all'ingrosso, rientrerebbero circa 14 miliardi di euro. D'altronde, la lotta all'evasione passa anche dalle piccole spese quotidiane: in questo senso sarebbe una piccola rivoluzione la guerra ai contanti portata avanti con lo scontrino telematico per artigiani e imprenditori. Acquisti più facili per chi compra, tracciabilità sicura per il Fisco.

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Commenti all'articolo

  • marari

    04 Ottobre 2014 - 09:09

    Un'altra vergogna tutta italiana. Se non posso scaricare le spese sostenute e se pagando con il bancomat sono tassato alla fonte dalla banca, perché dovrei pagare con bancomat o carta di credito? Ci incentivano a pagare in contanti, cosa che continuerò a fare . Gli evasori, quelli veri ridono a crepapelle, perché si nascondono dietro società fittizie, che hanno sedi all'estero. Che buffoni!

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  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    03 Ottobre 2014 - 18:06

    Come mai in Italia, non fanno come negli altri stati, dove a fine mese se devi pagare vai ad uno sportello, e se devi incassare che sei attivo vai in un'altro. Quanto deve lo stato di iva agli italiani ????

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  • giuliomonziani

    03 Ottobre 2014 - 17:05

    È un palliativo. Per risolvere il problema della micromevasione bisogna creare la possibilità di dedurre alcune spese relative ai servizi a privati. E rendere le fatture esenti da iva, solo così si perde la convenienza a pagare in nero Per l grandi evasioni lo stato fa sconti ai grandi evasori come chi opera nel gioco d'azzardo. Dando un pessimo esempio come può pretendere??

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  • burago426

    03 Ottobre 2014 - 15:03

    >segue Perchè uno si deve sacrificare nella vita per avere un qualcosina in più eppoi si vede scavalcato dal menefreghista solo perchè non ha avuto voglia nè di studiare e nè di lavorare, ma con più figli e moglie casalinga (nemmeno fare la badante si spreca). Tu dopo i 18 sei maggiorenne e devi essere responsabile della tua vita, visto che peròstai usufruendo dei servizi meglio di quello zelante.

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