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La ricerca della Cgia

Cgia: lavoratori automomi a rischio povertà

Cgia: lavoratori automomi  a rischio povertà

Le famiglie con fonte principale da lavoro autonomo sono quelle più a rischio povertà. Nel 2013 il 24,9 per cento ha vissuto con un reddito disponibile inferiore a 9.456 euro annui (soglia di povertà calcolata dall’Istat). Praticamente una su quattro si è trovata in seria difficoltà economica». È l’allarme lanciato dalla Cgia di Mestre che annuncia: "Per quelle con reddito da pensioni, il 20,9 per cento ha percepito entro la fine dell’anno un reddito al di sotto della soglia di povertà, mentre per quelle dei lavoratori dipendenti il tasso si è attestato al 14,4 per cento (quasi la metà rispetto al dato riferito alle famiglie degli autonomi). Secondo il presidente Bortolussi: "A esclusione dei collaboratori a progetto che possono contare su un indennizzo una tantum, le partite Iva non usufruiscono dell’indennità di disoccupazione e di alcuna forma di cassaintegrazione in deroga e/o ordinaria/straordinaria. Una volta chiusa l’attività ci si rimette in gioco e si va alla ricerca di un nuovo lavoro. Purtroppo non è facile trovarne un altro: spesso l’età non più giovanissima e le difficoltà del momento costituiscono una barriera invalicabile al reinserimento, spingendo queste persone verso forme di lavoro completamente in nero".

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Commenti all'articolo

  • Il Popolo

    09 Novembre 2014 - 11:11

    Decenni di lavoro buttati per salvare azienda e posti di lavoro. Oggi i dipendenti rischiano il posto ma l'imprenditore rischia tutto. Ovvia che parlo degli imprenditore non della grande industria o multinazionale mantenuta e arrogante che non ha pietà di nulla e nessuno e pensa solo al profitto. oggi sopravvive la partita iva senza struttura e dipendenti. E' la morte della produzione organizzata

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  • attualità

    08 Novembre 2014 - 20:08

    Si deve pagare . Ma prima viene la sua famiglia ,il suo Onore, la sua dignita' che lo stato Italiano gli ha levato,portandolo alla poverta' .

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  • L'infeltrato

    08 Novembre 2014 - 18:06

    sarà, ma io sono partita iva e riesco a cavarmela piuttosto bene. Certo bisogna sapersi adattare ma la totale flessibilità fa anche sì che si possa trovare lavoro piuttosto semplicemente, e in tempi brevi. E pensare che dichiaro tutto...ma non sarà che qualcuno invece lo fa sempre meno?

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    • timoty

      09 Novembre 2014 - 10:10

      spacci droga? anche perchè non hai altro motivo per dire che trovi lavoro con semplicita'... e ti dico che la maggior parte delle partite iva pagano regolarmente le tasse... quelli che come dici tu lo fanno sempre di meno sono delinquenti non partite iva. il tuo commento è inutile e falso.

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    • Peo

      09 Novembre 2014 - 08:08

      Mi piace quello che lei scrive. Perchè non rivela anche a tutti noi il segreto del suo successo? Libero magari le pagherà anche bene un articolo dove descrive come riesce a farlo. Perchè - vede - io non sono così bravo. E neppure tutti quelli che conosco che non sono dipendenti. Ma dal suo nick - forse - si possono comprendere molte cose...

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  • mario_c77

    08 Novembre 2014 - 16:04

    Non pagate pizzo usuraio a questo STATO DI PARASSITI.

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