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La caduta del Pil

Svalutazione delle pensioni, il governo cerca la soluzione: servono 5 miliardi

Svalutazione delle pensioni, il governo cerca la soluzione: servono 5 miliardi

Nel 2015 quattrocentomila italiani andranno in pensione. Ma per loro ci sarà poco da gioire. Per la prima volta da 18 anni (da quando cioè è in vigore la riforma Dini che aveva introdotto il meccanismo di calcolo contributivo) l'assegno che percepiranno mensilmente sarà più leggero rispetto a quanto versato: tutto per colpa della svalutazione delle pensioni determinato dall'andamento negativo del Pil. Secondo il retroscena del Messaggero però il governo è ben cosciente di quello che andranno a subire i nuovi pensionati: con una lettera riservata l'Inps ha infatti chiesto al ministero del Tesoro di annullare l'effetto della svalutazione e sembra che il governo sia intenzionato ad aggiustare il tiro. Certo il tutto ha un costo: la ragioneria del Tesoro calcola, secondo Michele Di Branco, che servono 5-6 miliardi di euro per sterilizzare l'impatto della recessione sulle pensioni e permettere così ai circa 10 milioni di italiani che nei prossimi 20 anni andranno a riposo di poter godere di un trattamento coerente con i contributi versati. Per il 2015, spiega il Messaggero, gli effetti sulle casse dello Stato non sarebbero poi così rilevanti: ci vogliono poche decine di milioni per sistemare la pratica. Soldi che saranno stanziati nella manovra per evitare che, ad esempio, una pensione di mille euro subisca un taglio da 2 euro al mese. Ma per gli anni a venire il Tesoro è consapevole che il problema, se il Pil non si riprende, è destinato a riproporsi. Così nel governo si prepara a mettere mano alla riforma previdenziale. Anche per rispondere ai rilievi dell'Inps secondo cui la riforma Dini prevede solo la rivalutazione e non contempla, con la caduta del Pil, una svalutazione.

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Commenti all'articolo

  • encol

    12 Novembre 2014 - 11:11

    Cari pensionati rendetevi conto che siamo nelle mani di gente sbagliate. Gente avida incurante dei cittadini in modo particolare dei più deboli. Avete l'esempio dei "poveri diavoli" che siedono in parlamento a nulla fare e percepiscono emolumenti (paga+diaria+privilegi infiniti) per un totale di EU.18.000/mese.

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