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Auto-dichiarazioni

Isee, come cambia il calcolo: oltre al saldo finale, anche la giacenza media. E scattano i controlli incrociati sui conti correnti

Isee, come cambia il calcolo: oltre al saldo finale, anche la giacenza media. E scattano i controlli incrociati sui conti correnti

Il calcolo dell'Isee cambia, più "facile" sulla carta e con un obiettivo preciso: scoprire i furbetti che barano sui propri conti correnti. E una mano decisiva al Fisco la daranno proprio le dichiarazioni sostitutive uniche (Dsu) a carico dei contribuenti che vorranno accedere a una prestazione agevolata. 

Saldo finale e giacenza media - La procedura per calcolare il coefficiente di ricchezza familiare sarà tecnicamente più complicata ma "agevolata" dal punto di vista burocratico. Serviranno infatti non più solo il dato del saldo a fine anno ma anche la giacenza media del conto corrente, questo per evitare il trucchetto di "svuotare" i propri risparmi verso fine anno risultando così "più poveri". Come sottolinea anche il Sole 24 Ore, il calcolo della giacenza media rappresenterebbe un vero rompicapo, soprattutto per i meno esperti facilmente in difficoltà tra estratti conto vecchi di mesi, numeri creditori da trovare sui documenti contabili e calcolatrici varie. In questo senso una circolare Abi in arrivo nei prossimi giorni darà una mano ai soggetti interessati, stabilendo che il dato sulla giacenza media si potrà richiedere direttamente allo sportello bancario o all'ufficio postale.

Controllo incrociato - Nella dichiarazione da presentare all'Inps o altro ente che richiede l'Isee si dovranno inserire anche le informazioni sui propri conti titoli (la modifica del coefficiente prevede anche una variazione del patrimonio mobiliare, con conseguente adeguamento delle soglie d'accesso). Tutto questo, comunque, ha un fine preciso: evitare le "truffe dell'Isee". Sulle auto-dichiarazioni il Fisco procederà a "controlli ex post", avvisa sul Sole Raffaele Tangorra, direttore generale per l'Inclusione e le politiche sociali del Ministero del Lavoro, e se verranno "riscontrate anomalie tra quanto dichiarato e quanto censito dall'anagrafe tributaria", sarà chiesto al cittadino di correggere la dichiarazione. 

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Commenti all'articolo

  • burago426

    26 Novembre 2014 - 08:08

    c'è un banchiere insieme ad uno dell'ufficio delle entrate, che tracci i percorsi dei capitali dei parlamentari?

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  • burago426

    26 Novembre 2014 - 08:08

    beh, se per un bonus bebè devono percepire massino 25mila euro, cosa dovremmo dire noi che dopo la guerra nessuno ci ha aiutati con molto ma molto meno di stipendio? Ma non facciamo i piagnoni, con tutti i confort in casa e fuori casa che abbiamo. I più poveri che conosco io, disoccupati, hanno televisione lcd, chi anche l'auto, fumano come turchi,tanti con il cagnolino,smarphon (non il cellulare)

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  • umberto2312

    26 Novembre 2014 - 07:07

    Con i cervelli dei nostri politici e parlamentari , non possono che uscire delle leggi del" menga" . Lo sostengo da decenni ,dobbiamo buttare al macero tutti i nastri codici, regolamenti e circolari ed adottare quelli di un qualsiasi altro paese. Fosse pure la Corea del Nord.

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  • aaronrod

    26 Novembre 2014 - 00:12

    I politici devono tagliarsi lo stipendio e soprattutto la pensione. fetenti.

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